Ancelotti nuovo c.t. dell’Italia, è quasi fatta. Decisivo l’incontro con i vertici federali

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
BILBAO, SPAIN - MARCH 07: Head coach Carlo Ancelotti of Real Madrid reacts during the La Liga match between Athletic Club Bilbao and Real Madrid CF at San Mames Stadium on March 7, 2015 in Bilbao, Spain. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Carlo Ancelotti – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Non si è più parlato della Nazionale dopo le due amichevoli contro Argentina e Inghilterra del ct tecnico Gigi Di Biagio, ma si è continuato a lavorare sotto traccia. Ieri si è tenuto un incontro al Parco dei Principi. Si sarebbero dovute presentare diverse persone da Claudio Ranieri, Antonio Conte e fino a Roberto Mancini: invece si è presentato Carlo Ancelotti.

Nel lussuoso albergo di villa borghese ad attenderlo c’erano il commissario federale Roberto Fabbricini e il suo vice Alessandro Costacurta. E’ durato un’ora e venti minuti il colloquio, alla fine di esso la porta si è aperta con facce sorridenti dove Ancelotti ha teso la mano a Fabbricini in segno chiaro d’intesa. Poi il commissario federale ha lasciato l’albergo mentre il tecnico di Reggiolo e Costacurta si sono avviati in un’altra stanza.

Se è fatta per l’arrivo di Ancelotti non è dato sapere ma ieri era già il secondo colloquio con Costacurta questa volta accompagnato da Fabbricini elemento significativo. D’altronde che Carletto fosse la scelta di Billy Costacurta era sotto gli occhi di tutti. Certo un bel salto per l’ingaggio che sfora il 50% del budget federale, che prevede un investimento di 5 milioni a stagione per ct e staff.

Ora la palla passa a Carletto che scioglierà presto le sue riserve. E’ a coscienza che la Figc nutre molta stima nei suoi confronti e che lo ha  aspettato nonostante avesse dichiarato che voleva allenare un club nella Premier League. Ci saranno dei movimenti dove Wenger lascerà l’Arsenal con Luis Enrique al suo posto, in lizza per sostituire ance Conte. Il tempo stringe e la Federazione non può più aspettare.

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