Arrigo Sacchi sul duello Juventus-Napoli: “Sarri maestro ma Allegri è il favorito per lo Scudetto”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Trascorsi due giorni dal successo conquistato dal Napoli sul campo della Juventus, l’ex tecnico del Milan, Arrigo Sacchi, ha voluto analizzare quanto visto in campo domenica sera nel suo editoriale per la Gazzetta dello Sport. Sacchi, grande estimatore del bel gioco, soffermandosi sulla prestazione fornita dal Napoli all’Allianz Stadium ha esordito criticando chi, ancora oggi, giudica le squadre sulla base dei soli risultati ottenuti: “(I partenopei) Sono stati i soli a cercare la vittoria: alla fine, gli azzurri di Sarri ci sono riusciti. I bianconeri di Allegri, non al top, hanno interpretato l’incontro come quasi sempre fanno con avversari di alto livello: prudenza, fase difensiva serrata, attendendo soprattutto il contropiede salvavita o l’errore dell’avversario o l’exploit di un singolo. Max è stato coerente con le proprie idee e ha sempre battuto il Napoli in questo modo. Se il Napoli non avesse vinto, avrebbe subito un torto al proprio merito e coraggio. Il gol al 90’ forse ha fatto cambiare parere e valutazioni a gran parte della critica, sempre condizionata dal risultato finale. Questo è un problema che non aiuta la crescita culturale e sportiva, non consente di venire fuori dalla convinzione che conti soltanto vincere. Lo si deve fare con merito, bellezza, coraggio, idee e spettacolo, tutti valori che permettono di uscire dal passato.

Poi Arrigo Sacchi ha continuato: “In Italia, finché il tatticismo supererà la fantasia, sarà impossibile dare uno stile che dica chi sei e come sarai. Non si è visto grande calcio, anche se gli azzurri hanno dominato il gioco, ma in fase di possesso non sempre ci sono stati la velocità e tanto meno gli smarcamenti negli spazi, che avrebbero compensato lo scarso peso fisico e un’abilità di dribbling limitata. Però tutti si sono impegnati al massimo, anche se Mertens e Callejon sono apparsi meno decisivi e brillanti.

Infine Sacchi ha voluto precisare che, nonostante il successo, i favoriti per lo scudetto rimangono i bianconeri: “Questa vittoria, unita all’amore dei propri tifosi, permetterà progressi a tutti gli azzurri, anche se eccessive euforia e pressione potrebbe creare problemi a un gruppo poco abituato alle grandi affermazioni. Al contrario, i bianconeri sono ancora i favoriti avendo un punto di vantaggio: contano su una grande esperienza, hanno alle spalle una società competente e ricca come nessun’altra, con un tecnico che ha dimostrato di conoscere e gestire perfettamente tutte le situazioni. Sono rimasto sorpreso dalle feste con canti nello spogliatoio azzurro: capisco che vincere a Torino non è semplice, mi ricordo di Baresi emozionato la prima volta che vincemmo dopo una decina di anni.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Serie A, Inzaghi su Lazio-Udinese: "Non bisogna sottovalutare gli avversari"