Inter-Juventus, Boniek: “Chi vince dà sempre fastidio. Var? Non risolve tutti i problemi”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 27: The scoreboard shows the use of the new VAR system during the TIM Cup match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on December 27, 2017 in Milan, Italy.

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)


“Il calcio è sempre stato così. Sono in Italia da 35 anni e ogni anno sento le stesse polemiche. Poi a seconda di dove ti porta il cuore, puoi avere torto o ragione”
. Firmato Zbigniew Boniek.

Il delicato match di San Siro tra Inter e Juventus ha lasciato un inevitabile stuolo di polemiche. Certamente l’importanza della sfida ha contribuito ad alimentare la tensione in campo: i bianconeri obbligati a vincere per scongiurare un possibile sorpasso da parte del Napoli, distante un solo punto e i nerazzurri impegnati nella lotta con le due romane per un posto in Champions. Ma Inter-Juve è pur sempre il Derby d’Italia: due società storicamente rivali e sempre agli antipodi. La gara è stata caratterizzata da parecchi cartellini gialli e da un massiccio uso del Var, intervenuta per sancire l’espulsione di Vecino, per una brutta entrata su Mandzukic e per annullare un gol di Matuidi, realizzato da posizione irregolare. Altro episodio che ha generato non pochi malumori, il mancato secondo cartellino giallo per fallo di Pjanic su Rafinha, che avrebbe costretto il centrocampista bosniaco ad abbandonare il campo, ristabilendo la parità numerica.

Polemiche su polemiche, che inevitabilmente proseguono a due giorni dalla partita. Anche Boniek, ex attaccante di Roma e Juve, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Radio 1, è stato interpellato in merito. “Il Var è stato introdotto per eliminare i gol irregolari e per valutare l’assegnazione o meno di un rigore ritenuto dubbio: di certo non può risolvere tutti i problemi”, ha spiegato l’ex attaccante polacco, in riferimento al mancato intervento della tecnologia sull’episodio Pjanic, sul quale ha aggiunto: “Forse ci stava la seconda ammonizione, ma mi tiro fuori da questa diatriba”. 

Boniek ha analizzato la prestazione di entrambe le squadre evidenziando la tenacia bianconera e l’ottima prestazione nerazzurra, macchiata da due fatali errori: “Credo che la Juve abbia dimostrato di volere con tutta sé stessa questi 3 punti. Ha cercato il pari con convinzione, sfruttando le uniche pecche degli avversari. L’Inter ha comunque disputato una grande gara, sono stati straordinari. Il loro difetto principale è che riescono ad andare in vantaggio ma spesso si fanno raggiungere”. Dunque un focus sul calcio giocato, con il tentativo di distogliere l’attenzione dall’arbitro Orsato, non ritenuto all’altezza della situazione. “Purtroppo nessuno parla della propria performance, si vanno a cercare altre scuse e quindi è facile parlare del direttore di gara”, ha precisato il polacco, per il quale i malumori si traducono in una breve ma precisa riflessione: “Diciamoci la verità: in Italia chi vince sta sempre sulle palle. Si parlava delle stesse cose anche del Milan di Berlusconi. Chi vince dà sempre fastidio agli altri”.

Realista e senza peli sulla lingua Boniek, che è tornato a parlare di Var: “Noi in Polonia l’abbiamo introdotta a luglio, siamo stati tra i primi. Non si può fermare lo sviluppo della tecnologia. Non ci sarà nessuno che, una volta provata, dirà ‘Torniamo ad affidarci agli errori dell’arbitro’. E’ impossibile”. Sullo scetticismo da parte della Uefa, l’ex giocatore polacco non ha avuto dubbi: “Sono contrari fin quando non arriverà un gol fasullo ai quarti o alle semifinali di Champions e una squadra importante verrà eliminata. Allora in quel caso se ne comincerà a parlare”. 

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