Milan, incontro con la UEFA per il settlement agreement: le possibili sanzioni per i rossoneri

Pubblicato il autore: antoniofight Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Dopo l’ Inter adesso è toccato al Milan presentarsi a Nyon di fronte all’ organo di controllo finanziario della Uefa per l’ atteso e temuto settlement agreement e l’ appuntamento è avvenuto a porte chiuse nella sede Svizzera della Uefa e dopo la bocciatura nello scorso mese di dicembre del voluntary agreement ,cioè del piano di rientro proposto dal Milan, per l’ incertezza sul rifinanziamento del debito , si passa al settlement agreement che è un accordo di rientro finanziario imposto al club rossonero.
All’ incontro sono stati presenti  nella mattinata di venerdì l’ amministratore delegato Marco Fassone e il direttore esecutivo Han Li ma nessun membro dell’ Elliot e cioè il fondo d’ investimento americano che ha formulato ed inviato un documento di finanziamento a garanzia del Milan che la stessa società ha presentato alla Uefa con l’ intento di sottolineare che, pur in assenza di rifinanziamento, la presenza di un fondo come Elliot a sostegno del Milan ha un peso e va tenuta in considerazione.

Venerdì mattina a Nyon in Svizzera erano presenti per il Milan anche il CDO Valentina Montanari e il direttore finanziario Alessandro Baj Badino e l’ incontro è durato circa due ore ,tra le 11 e le 13 , precedendo quello che nel pomeriggio la stessa commissione ha avuto con il Paris Saint Germen per gli stessi motivi finanziari del Milan.In effetti il Milan ha avuto questi problemi per le gestioni precedenti alla attuale ,negli anni tra il 2014 e il 2016, oggi si è voluto sottolineare come il sostegno del fondo Elliot,la stima dei ricavi e degli investimenti, gli obbiettivi che la società vuole raggiungere e il rifinanziamento che lo stesso fondo europeo intende fornire a dimostrazione di una continuità aziendale sono delle garanzie sufficienti.
Oltre a stabilire i paletti del fair play finanziario la Uefa ha deciso le sanzioni da infliggere al Milan che verranno rese pubbliche solo a fine campionato nel mese di giugno per il patto di riservatezza con la società rossonera e il settlement agreement imporrà sicuramente delle limitazioni al Milan sia sulla rosa in campo Uefa sia sul mercato e in tal senso è certo che vi saranno delle limitazioni sulle spese e vi sarà un tetto oltre il quale il Milan per poter acquistare dovrà anche vendere.

Al termine dell’ incontro Fassone riferisce che dipendesse da lui non apporterebbe alcuna modifica all’ organico della squadra ma la società pare sia interessata a due o tre acquisti e viste le imposizioni della Uefa dovrà procedere ad altrettante vendite , Fassone parla anche di un altro possibile finanziatore cinese oltre Han Li, il Milan delle precedenti gestioni non ha rispettato i parametri finanziari e pertanto ci saranno anche delle sanzioni pecuniarie che spero siano contenute.La società , continua Fassone, ha presentato il piano dei prossimi anni nel dettaglio ed ha avuto una rispettosa attenzione da parte della commissione Uefa.
Intanto la squadra non ha reagito bene alle difficoltà societarie incappando in una imprevista sconfitta contro il Benevento, per l’ epilogo di queste vicende bisognerà aspettare il mese di giugno.

  •   
  •  
  •  
  •