Monchi: E’ vero ho venduto io Salah, ma eravamo costretti”

Pubblicato il autore: Luciano Nervo Segui

BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Con Mohamed Salah che ha stravolto la Roma nella amara notte di martedì, con ben 2 gol e 2 assist, il ds della Roma ritorna sull’argomento riguardante la sua cessione avvenuta quest’estate, che ha assicurato ai giallorossi una cifra di 30 milioni, che con gli eventuali bonus, sarebbe arrivata a 50, comunque lontani dalle cifre che si sparano riguardo la sua valutazione attuale. Luisito Monchi ha innanzitutto preso la responsabilità di questo movimento di mercato, ma chiarendo la situazione che si era venuta a creare: ” E’ vero, ho venduto Salah, ma costretto dai vincoli UEFA. La spiegazione c’è ed è che la scorsa estate siamo stati costretti a vendere entro il 30 giugno e se non lo avessimo fatto oggi non saremmo in semifinale di Champions. Dovevamo fare operazioni in uscita perché i nostri conti erano sotto un ferreo controllo dell’UEFA, Quando sono arrivato c’era un’offerta di 30 milioni per Salah, ma poi con i bonus possiamo dire di essere saliti a 50, insomma abbiamo fatto il massimo che potevamo in quel momento”.

Oltre al danno la beffa, perché infatti quasi appena un mese più tardi il mercato è letteralmente impazzito secondo un effetto domino: in primis Neymar, primo giocatore per cui una squadra è stata disposta a sborsare più di 200 milioni, seguita da un altro acquisto dei parigini riguardo Mbappè, costato più di 100 milioni, e infine l’acquisto del Barca di Dembélé, reinvestendo i soldi guadagnati dall’affare Neymar. Anche Monchi ha espresso il suo rammarico a riguardo: ” Non mi aspettavo che il mercato impazzisse, anche se Salah sta disputando una stagione fantastica, quindi complimenti al Liverpool per l’affare fatto, ma poi non avevamo scelta, nè altre soluzioni, dovevamo vendere entro il 30 giugno. Salah comunque non è una scoperta, conosciamo il suo valore, lo conoscevo anche quando ero al Siviglia, lo avevamo affrontato contro la Fiorentina in Europa League e ci aveva fatto soffrire”. D’altronde un giocatore da 43 gol in tutte le competizioni venduto per 30 milioni, creerebbe del rammarico in chiunque…

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