Mourinho e la crisi del Manchester United. Stagione (quasi) fallimentare per lo Special One

HUDDERSFIELD, ENGLAND - OCTOBER 21: Jose Mourinho, Manager of Manchester United reacts during the Premier League match between Huddersfield Town and Manchester United at John Smith's Stadium on October 21, 2017 in Huddersfield, England. (Photo by Gareth Copley/Getty Images)

José Mourinho - Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

“La mia natura è vincere ed è questo ciò che voglio fare al Manchester United». «Puntare al quarto posto non è di sicuro il mio obiettivo “, si presenta così Mourinho nel Luglio 2016 in conferenza stampa a Manchester. "Il fatto che in questa stagione non si giochi la Champions deve essere un'anomalia. Dobbiamo far sì che questa società torni subito ad essere dove deve stare, cioè ai vertici in Europa e in Inghilterra. Gli ultimi tre anni sono stati orribili, da dimenticare. Ora guardiamo avanti e ripartiamo per vincere”, firmando un triennale da 59 milioni di euro con opzione per il quarto.

Circa 20 mesi dopo, domenica scorsa, la Premier League ha preso la strada di Manchester direzione City e non United. C’è da dire che Mou, dalla stagione 2016/17 sulla panchina dello United non è ancora riuscito a vincere questo trofeo nonostante abbia conquistato una Europa League, una Comunity Shield, una Coppa di Lega lo scorso anno spendendo 356,4 milioni di Euro di cui solo 164,40 questa stagione e solo 104 la scorsa per Pogba. L’eredità di Sir Alex Ferguson rimasto sulla panchina dell’Old Trafford per ben 27 anni non era facile da cogliere così come i fallimenti di Van Gaal.

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Secondo il sito TransferMarkt.com , attualmente la rosa del Man Utd varrebbe  750,5 mln di Euro. Rispetto alla scorsa stagione dove Mou aveva fatto acquistare Ibrahimovic a parametro (per comporre per poche volte la coppia da videogioco con Rooney), Bailly, Pogba (acquisto record fino a Neymar al Psg) e Mkhitaryan.  Dopo qualche mese ha messo fuori rosa Bastian Schweinsteiger per poi offrigli 11 milioni di Euro per rescindere a fronte dei 18 totali alla scadenza del contratto, salvo poi pentirsi un mese fa per il trattamento riservatogli. Il 7 agosto il Manchester United vince il suo ventunesimo Community Shield, battendo 2-1 il Leicester City campione d'Inghilterra; in seguito, il 26 febbraio 2017 lo United vince la sua quinta League Cup, battendo in finale il Southampton per 3-2. I Red Devils raggiungono soltanto il sesto posto in campionato, pareggiando ben 15 volte nonostante una striscia record di 24 risultati utili consecutivi, ma il 24 maggio 2017, battendo in finale l'Ajax 2-0, vincono la prima Europa League della loro storia, ottenendo così un posto nella Champions League 2017-2018.

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«This is not a competition that Manchester United wants, this is not a competition I want, this is not a competition the players want. But we want to win this competition» aveva detto Mou ad inizio stagione dell’El, la sua seconda dopo il Porto, e lo score di 14 finali di cui 12 vinte. Nelle ultime due sessioni di mercato di questa stagione si fa comprare Sanchez, Lindelof, Lukaku e Matic perdendo Rooney, Ibrahimovic, Mkhitaryan, Scheneiderlin e Depay. L'8 agosto 2017 il Manchester United perde la Supercoppa UEFA, venendo superato 2-1 dal Real Madrid alla Arena Philip II di Skopje. Il 20 dicembre viene eliminato dalla Coppa di Lega ai quarti dal Bristol City sempre per 2-1. Il 25 gennaio rinnova il suo contratto fino al 2020 con opzione per un altro anno. Il 13 marzo 2018 esce inaspettatamente dalla Champions di nuovo agli ottavi questa volta per mano del Siviglia di Vincenzo Montella (0-0 e 1-2 a Old Trafford). In questa stagione ha litigato più volte con Antonio Conte (dopodiche i giornali titolarono The Humiliated One”)  e con Pep Guardiola che si trascina dalla Spagna quando i due allenavano Real Madrid e Barcellona. Negli ultimi due turni di Premier League, Mou era secondo ma ad una distanza di 13 punti dopo aver battuto Guardiola nel derby per poi perdere in casa con l’ultima in classifica West Bromwich per staccare a 16 punti e consegnare il titolo con la resa matematica. Si parla già di rivoluzione con Pogba e Martial sul mercato, ma nel frattempo lo United deve guardarsi le spalle dal Liverpool, terzo ad un punto e dal Tottenham, quarto a tre punti.

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