Roma: primavera “Schick” con vista sulla Champions

Pubblicato il autore: fabricondo Segui


E se fosse Patrick Schick l’asso nella manica della Roma formato Champions? Il messaggio che arriva da Ferrara, destinazione Liverpool, è forte e chiaro: la squadra sta bene di gambe e di testa, ha passeggiato con la Spal – e in partenza non era affatto scontato – ed è pronta e tirata a lucido per Anfield. Considerando pure che oggi Di Francesco ha lasciato a riposo ben sei titolari, tra cui Dzeko. Il gol di Schick – il primo in campionato con la maglia giallorossa – sembra poi la classica ciliegina sulla torta e una promessa per il futuro, anche immediato. Insomma, la Roma ci crede e punta al colpo grosso.

A digiuno di gol da un anno – l’ultimo lo aveva messo a segno con la Sampdoria il 29 aprile 2017 contro il Torino – l’attaccante ceco ha chiuso definitivamente i conti con la Spal, già a terra dopo l’autogol di Vicari e la rete di Nainggolan. E a quel punto si è alzato il coro dalla curva del Mazza, riempita dai tifosi romanisti: “Ha segnato Schick, ha segnato Schick”. Non si sa se più per la gioia o per l’incredulita di un gol che tardava così tanto ad arrivare. Fatto sta che si tratta di un propellente formidabile per il numero 14 giallorosso, che a fine partita non stava più nella pelle: “Ho aspettato tanto tempo questo gol, ma ho sempre lavorato con la squadra sapendo che prima o poi sarebbe arrivato”. Una marcatura ininfluente per il risultato, ma di un’importanza incalcolabile per il giocatore, che ora punta i Reds con grande fiducia: “Questa vittoria ci aiuterà in vista di Liverpool, dovremo essere cattivi come contro il Barcellona, questa è la strada”. Poi la promessa: “Mi manca un gol in Champions, spero di farlo presto”.

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Di Francesco ovviamente gongola. Intanto, perché in partenza la sfida di oggi non si presentava facile: la Spal lotta per sopravvivere e non demorde mai e perché, fatalmente, la semifinale con il Liverpool poteva condizionare la partita della Roma. La squadra, rimaneggiata, ha invece mostrato maturità e, complice anche la giornata poco felice degli avversari, ha chiuso la pratica in un’ora, risultato importante anche in chiave terzo posto. Un dettaglio da non sottovalutare in vista di Anfield, dove il dispendio di energie sarà altissimo. Anche il Liverpool, per esempio, ha dimostrato di avere già la testa alla partita con la Roma, ma non è riuscita a difendere i due gol di vantaggio, facendosi rimontare sul 2-2 in casa del West Bromwich Albion, nonostante l’ennesimo acuto di Salah, l’attesissimo ex della doppia sfida di Champions. Tutto è possibile, ma la Roma di certo non parte battuta, anzi.

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A livello psicologico la Roma ha dimostrato di stare meglio della squadra di Klopp, che martedì punterà sul fattore campo e sulla spinta della Kop per fare suo il primo round. Di Francesco chiederà ai suoi lo stesso coraggio mostrato al Camp Nou, ma senza sbavature e autoreti: non sempre si può confidare nel recupero dell’Olimpico. Proprio per questo la Roma sarà ancora più concentrata e attenta a non concedere spazi a Salah, pericolo numero uno, ma che i suoi ex compagni conoscono bene. E stavolta c’è uno Schick in più nel motore.

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