Sarri su Napoli-Chievo: “L’ha vinta il pubblico. Milik? Un merito riuscirlo a sostituire”

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui
during the TIM Cup match between SSC Napoli and Udinese Calcio at Stadio San Paolo on December 19, 2017 in Naples, Italy.

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Un Maurizio Sarri estasiato e critico, quello che si é presentato alla conferenza stampa post Napoli-Chievo. Gli azzurri hanno vinto 2-1, ribaltando il risultato negli ultimi cinque minuti con i gol di Milik e Diawara.

Sarri e l’analisi di Napoli-Chievo

Nonostante la vittoria, Maurizio Sarri sa benissimo che qualcosa non é andata nel verso giusto ed uno perfezionista come lui non perde tempo per analizzare la situazione. “Abbiamo difeso alti, senza concedere ripartenze, producendo occasioni. E’ un momento in cui le scelte negli ultimi 20 metri non sono felici, ma nell’arco di 10 mesi capitano 15 giorni così”.
Il gol di Diawara puo’ dare una bella botta psicologica ai rivali della Juventus, proprio com’e’ stato il gol di Dybala contro la Lazio:  “Non lo so che peso ha il gol di Dybala. Spero sia benzina per noi. 2-3 cose mi fanno essere soddisfatto: il primo caldo incide sempre sulle condizioni ma la squadra ha sempre macinato gioco, secondo è il ritorno al gol di Milik. La dimostrazione lampante di quanto siamo stati sfortunati nel fare a meno due volte di lui per periodo lungo. Il gol di Diawara, l’anno scorso sorpresa, ma con un’altra stagione d’assestamento come capita ai giovani, già in allenamento l’avevo visto in crescita. Il pubblico poi ha vinto la partita”.

Sarri analizza le prestazioni di tre attaccanti, Milik, Insigne e Mertens. Il polacco, dopo un doppio infortunio tremendo, sta ritrovando la forma giusta e potrebbe essere l’arma in piú per lo sprint finale: “E’ da vedere, qualche dubbio ce l’abbiamo tutti sul minutaggio. E’ fermo da 12 mesi su 18, ora è brillante, fa mezz’ora alla grande, pure col Sassuolo è entrato bene ed ora deve crescere come minutaggio. Che lui possa giocare titolare è palese. Il merito della nostra squadra è anche saper ovviare all’assenza di un giocatore così forte”.
Uno dei protagonisti, sia in positivo che in negativo, é stato Lorenzo Insigne. Il numero 24 azzurro ha fornito l’assist a Milik ma si é reso protagonista di una piccola contestazione verso i propri tifosi: “Il pubblico una mano ce l’ha data, poi fa parte del gioco rumoreggiare sul gol sbagliato e bisogna accettarlo. Io non l’ho visto il gioco, ma era un momento di stress. Perdere una gara così sarebbe stato stressante, non avevamo concesso niente, due pali, un rigore sbagliato, 10 occasioni, andare sotto su un passaggio sbagliato era stressante. Lui ce l’aveva con se stesso anche per le occasioni sbagliate. Sono cose anche normali. Il pubblico accetti lo sfogo, lui accetti anche lo sfogo del pubblico. Al fischio finale tutto rientra”.

L’ultima analisi é per Dries Mertens: “Non riesco a preoccuparmi se uno fa 2-3 gare sotto tono, rientra nella normalità. In altri sport con un solo obiettivo la migliore condizione viene limitata solo in 3 settimane, quindi è normale che in un anno calcistico ci siano momenti così. Se non supporti un giocatore quando è al 90%, poi non ti darà mai il 101%”. La vittoria al 93′ puó essere la spinta decisiva per affrontare le ultime giornate e cercare di portare a casa il tanto atteso tricolore: “Durante la gara si pensa alla gara, era stressante perdere senza aver subito. Ora vedo 77 punti, è tanta roba, vorremmo fare velocemente il record di punti e poi continuare a vincere…”.

A sette giornate dalla fine e con 21 punti in palio, per Sarri e tutto il popolo napoletano, sognare é lecito.

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