Finale Coppa Italia: “ringhierà” Gattuso o bianconeri torneranno “Allegri”?

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui
MILAN, ITALY - JANUARY 06: AC Milan coach Gennaro Gattuso issues instructions to his players during the serie A match between AC Milan and FC Crotone at Stadio Giuseppe Meazza on January 6, 2018 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images scelta da Supernews)

Sale l’attesa in vista della finale di Coppa Italia che si disputerà all’Olimpico domani sera, in palio un trofeo importante per entrambe le squadre, sopratutto per il Milan che va a caccia di un successo salva stagione, dopo un annata tutt’altro che convincente. Dal canto suo la squadra di Allegri cerca un successo che proietterebbe il tecnico toscano nella storia bianconera, il settimo scudetto consecutivo è ad un passo, ora manca il successo in Coppa Italia che sarebbe il quarto successo consecutivo per la “Vecchia Signora”. Successi tutti ottenuto sotto la guida dell’ex tecnico del Milan, aldilà delle tante critiche sul gioco, nulla si può rimproverare al mister toscano in chiave vittorie.

La condizione fisica dei bianconeri ultimamente lascia a desiderare, attenzione a questo Milan che sotto la guida di Rino Gattuso è rinato, quanto meno a livello di grinta e corsa, i rossoneri sotto questo aspetto sono cresciuti moltissimo. Senza dimenticare che il Milan ha più di un calciatore in grado di fare la differenza e spaccare in due la gara, basti pensare che nella rosa rossonera ci sono giocatori del calibro di Bonaventura e Suso, due fuoriclasse assoluti in grado di regalare giocate d’alta scuola. Anche in difesa il Milan non è messo male vista la presenza di Bonucci e Romagnoli, l’ex Juventus dopo un inizio non convincente è cresciuto molto nell’ultimo periodo, Romagnoli invece ha sempre convinto, giocando sempre al di sopra della sufficienza in questa estenuante stagione.

Leggi anche:  Liverpool-Atalanta 0-2: spettacolo della Dea

Non solo il Milan può vantare fuoriclasse in campo, anzi, dall’altra parte c’è una massiccia presenza di campioni, i vari Dybala, Higuain, Cuadrado, Mandzukic e Douglas Costa danno più di una certezza a Max Allegri. Discorso opposto per quanto riguarda la retroguardia, con l’assenza forzata di Chiellini per infortunio la squadra torinese sta subendo sistematicamente gol, contro il Milan tutto ciò non sarà consentito, eventuali distrazioni potrebbero rivelarsi fatali. Nella gara di domani dovrebbe rientrare dal primo minuto Benatia con Rugani che dovrebbe partire dalla panchina, il difensore marocchino era sparito dai radar dopo il presunto litigio con Buffon dopo la partita Juventus-Napoli.

In casa Milan il dubbio è in avanti tra Kalinic e Cutrone, quest’ultimo sembra favorito dopo la rete contro il Verona che lo ha rilanciato alla grande, il croato in questa stagione non ha convinto e probabilmente in estate verrà messo sul mercato. L’arma in più per Gattuso potrebbe essere l’imprevedibilità del turco Calhanoglu, nell’ultimo periodo sta oscurando tutti a suon di prestazioni fantastiche, sopratutto in fase di finalizzazione. Se Gattuso ha definito la sfida come una finale di Coppa del Mondo, anche Allegri per forza di cose deve affidarsi ad una vittoria, il tecnico toscano ultimamente non sembra più così saldo sulla panchina bianconera, un’eventuale successo potrebbe far tornare il sereno e stabilizzare la sua posizione.

Leggi anche:  È morto Diego Armando Maradona

Infine chiudiamo con un discorso extra calcistico, nell’ultimo periodo le polemiche hanno preso il sopravento sul calcio giocato, oscurando lo spettacolo che il nostro campionato sta offrendo. Allora la speranza è la gara sia uno spot per lo sport, quello vero, fatto di sana battaglia in campo e zero polemiche fuori. Un calcio con polemiche e insinuazioni strane sugli arbitri non è più calcio, per una volta speriamo che il calcio italiano dia il buon esempio, evitando di farsi notare a livello mondiale come cattivo esempio. Che vinca il migliore, lo spettacolo avrà inizio tra poche ore, Gattuso cercherà di “ringhiare” ottenendo il primo sigillo sulla panchina rossonera, i bianconeri invece cercheranno di uscire dall’Olimpico molto “Allegri”.

  •   
  •  
  •  
  •