Italia, Prandelli “promuove” Mancini: “Sta riportando entusiasmo. Balotelli? Può fare la differenza”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
FLORENCE, ITALY - MAY 15: Head coach Italy Roberto Mancini poses for a photo after the press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on May 15, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Roberto Mancini – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Oggi è il giorno di Roberto Mancini. Il neo commissario tecnico della Nazionale Italiana debutta sulla panchina azzurra nell’amichevole con l’Arabia Saudita, in programma nella piccola cittadina svizzera di San Gallo alle ore 20.45. Sarà un match delle prime volte: alla prima del “Mancio”, vanno aggiunte la prima sfida in assoluto tra le due formazioni, la prima presenza degli Azzurri in quel di san Gallo, Leonardo Bonucci capitano dopo l’addio di Gigi Buffon e l’esordio assoluto dell’attaccante del Sassuolo Matteo Politano. Grande attesa per il ritorno in azzurro di Mario Balotelli, dopo le recenti e numerose esclusioni.

L’ex allenatore di Inter e Zenit San Pietroburgo non ha nascosto fin dalla conferenza stampa di ieri una certa emozione: “E’ unica e indescrivibile, diversa da quella vissuta come calciatore. Un grande orgoglio pensando a tutti i tecnici che mi hanno preceduto. A chi vorrei somigliare? A uno di quelli che hanno vinto la Coppa del Mondo”. Pensa in grande, dunque, Mancini, convinto che il futuro possa riservare grandi sorprese. A suo dire servirà lavorare con impegno e determinazione sin da principio: “Nonostante una stagione logorante, abbiamo lavorato al meglio e ci siamo divertiti, sarebbe fondamentale cominciare col piede giusto. Ma non solo vincendo, ma anche giocando con entusiasmo e i ragazzi possono farlo pur non essendo un gruppo che sta insieme da mesi”. 

Inutile dire che tifosi e addetti ai lavori sperano in una vera rinascita, dopo la bufera in cui è finito il calcio italiano: mancata qualificazione ai Mondiali di Russia e autentico ribaltone ai vertici della Federazione. Anche l’ex Ct degli azzurri Cesare Prandelli guarda con positività all’era Mancini. “Il mister merita tutti i riflettori che sta avendo. Ha portato alla ribalta un concetto fondamentale: essere alla guida della Nazionale non è principalmente una questione economica ma piuttosto di prestigio e di attaccamento alla patria. Non è semplice rinunciare a un ricco contratto e mettersi in gioco in una situazione abbastanza difficile. Complimenti a lui perché sta riportando entusiasmo e voglia di ricominciare. Le basi ci sono tutte”, ha spiegato Prandelli ai microfoni di Radio Anch’io Sport, su Radio 1.

Dunque a parere dell’ex allenatore di Valencia, Galatasaray e Al Nasr, il mister jesino sarebbe l’uomo giusto dal quale ripartire, colui che avrebbe le capacità per dar vita a un progetto di lungo corso, facendo programmazione e scovando giovani interessanti per dare nuova linfa a un’Italia spenta e priva di talento. “Ritengo ci siano ragazzi da tenere in considerazione, ma andrebbero fatti crescere secondo un programma preciso e questo spetterà proprio a Mancini”. Salutato con notevole entusiasmo anche il rientro in gruppo di Balotelli, uno in cui lo stesso Prandelli ha creduto molto. “SuperMario ha detto una cosa molto importante, cioè quella di sentirsi maturo. E’ anche padre di due figli e quando sei genitore acquisti maggiore consapevolezza” – ha aggiunto l’ex allenatore italiano che sul talento del centravanti del Nizza non ha dubbi – “Lo ha sempre avuto. Ora deve far qualcosa per consacrarsi un campione, ha il margine di tempo per riuscirci. Dipende solo da lui”. 

Il nuovo corso targato Roberto Mancini continua a ricevere promozioni, ma come sempre sarà il campo a dare le risposte più attendibili.

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