Juventus – Napoli, ecco come i bianconeri hanno vinto il duello Scudetto con gli azzurri

Pubblicato il autore: Lorenzo Carrega Segui
Massimiliano Allegri 03-03-2018 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Juventus allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Juventus at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Massimiliano Allegri – Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Dopo i festeggiamenti di ieri sera, grazie al pareggio ottenuto all’Olimpico e la matematica certezza del settimo scudetto consecutivo ai danni del Napoli, ecco che è arrivato il momento delle analisi,
Si perchè, come giustamente detto da Marotta, questo è stato il più sofferto della lunga fila. Il Napoli, quest’anno, ha dimostrato di tenere testa ai bianconeri per 3/4 di stagione.
Vi sono stati due snodi fondamentali che hanno decretato gran parte delle fortune bianconere. Il primo è stato in occasione del match d’andata giocato tra Napoli e Juventus allo stadio San Paolo.
In quel frangente il Napoli comandava la classifica, avendo quattro punti di vantaggio nei confronti dei bianconeri. Nonostante il clima caldo dell’epoca, in un primo dicembre piuttosto freddo, i bianconeri sono venuti a giocarla come aveva impostato sin dall’inizio il suo tecnico.

Molta attenzione nel reparto difensivo, chiusura degli spazi, concessione del dominio territoriale al Napoli e ripartenze letali. In una occasione di queste è avvenuta la profezia di Allegri, con Dybala bravo a regalare ad Higuain un pallone d’oro da spingere in porta. 1 a 0 dopo pochi minuti e partita impostata secondo il suo credo e la sua volontà. Il Napoli ha dimostrato di essere molto bravo nel gestire il pallone, con il suo solito gioco, costruito con passaggi brevi, uno-due tocchi e servizio al compagno. Quel Napoli era ancora in grande spolvero, con Mertens, Callejon e Insigne davvero devastanti in area. La Juventus era in un periodo non proprio brillante, ma riusciva a portare a casa punti fondamentali.
Forse la vera differenza tra le due squadre è stato proprio questa, ovvero la capacità di essere cinici e serrare la difesa, anche se il gioco ne risentiva. In tutta la stagione il team di Allegri non ha mai fatto sfoggio di eleganza tecnica e armonia tra i reparti, di modo da realizzare un quadro d’insieme apprezzabile.
La critica, infatti, si è sempre chiesta se la Juventus giochi male e per quale motivo. Il tecnico ha sempre glissato su questa questione, badando al sodo, all’ottenimento dei tre punti necessari per vincere. Non si è mai fatto troppe domande su come far giocare esteticamente la sua squadra. Ha impostato le sue partite in una maniera ben precisa, a seconda dell’avversario che andava ad affrontare. Nessuna alchimia di gioco, pozione magica per mescolare i suoi giocatori nel modo esteticamente più efficace.

E’ questo il suo credo, ribadito anche alla fine del match di ieri sera. Ma se c’è una caratteristica, fondamentale a questi livelli, è stata sicuramente il carattere mostrato nei momenti che contano. Appena un mese fa, dopo la disfatta con il Napoli in casa propria, la Juventus ha saputo subito risintonizzarsi sulle sfide che mancavano.
E’ andata a S.Siro a disputare un match contro l’Inter che stava prendendo una piega non voluta.  2-1 sotto, anche se in vantaggio di un uomo, a circa un quarto d’ora dalla fine. Negli ultimi cinque minuti è riuscita a ribaltare la sfida e vincerla con una prova di grande orgoglio. Proprio come nel dna bianconero, la volontà di vincere ad ogni costo, fino all’ultima goccia di sudore.

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