La Roma del futuro, si cerca di blindare i big

Pubblicato il autore: Margot Grossi Segui

Terminata la stagione, tante sono le questioni di mercato da risolvere. Per primo, il rinnovo di Di Francesco, uomo che in assoluto si è confermato leader indiscusso.
Chi è che è e ciò che può dare alla Roma lo ha pienamente dimostrato sul campo, conquistando oltre e grazie ad un terzo posto e un’annata tutto sommato positiva, l’orgoglio e l’amore delle persone di un’intera città.
La squadra è cresciuta. Sicuramente arrivare terzi in classifica non era la posizione a cui ambivano i tifosi giallorossi. Non dobbiamo però dimenticarci l’impresa sfiorata in Champions League, conseguenza del grande cuore e della grande voglia messi in ogni fase ed in ogni partita da parte di ogni singolo giocatore.
Eusebio e i suoi uomini, sono partiti con il pensiero che nulla era impossibile e sono arrivati dove in tanti non credevano.
Tante le voci che ad inizio stagione criticavano l’ex tecnico del Sassuolo, definendolo troppo giovane, con poca esperienza e una scarsa personalità. Lui ha prontamente smentito. Come sempre, infatti, le somme si tirano alla fine.

Un’altra faccenda importante è senz’altro la problematica, se così possiamo definirla, legata a Florenzi, in scadenza nel 2019. Continua la trattativa per il rinnovo da parte della società, su cui il giocatore non è andato del tutto in punta di piedi, richiedendo circa 4 milioni di euro l’anno.
Un ragazzo che vale, ma che nell’ultimo periodo non ha dato grandi certezze. La sua richiesta, presentata già qualche mese fa, ha scatenato l’ira dei tifosi romanisti.

Dalle fondamenta si deve ricominciare, per cui Dzeko, come da sua volontà, si appresta a vestire per la quarta stagione questa maglia. Il bosniaco è diventato gradualmente un pilastro della squadra, ed è pronto a rimanere nonostante l’invitante pressing del Chelsea.
Il DS si aspetta da lui una prossima stagione molto vicina a quella che si è appena conclusa, e cioè con tanti gol, con tanto entusiasmo, con tanto impegno e desiderio di vincere.

Con un ritocco all’ingaggio si tenta di trattenere Alisson. L’ex estremo difensore Monchi ha affermato scherzosamente: “Se Alisson va via è solo perché io tornerò a fare il portiere. Questa è l’unica possibilità, ma sarà difficile. E’ più probabile che resti”.
E’ una cosa risaputa però, che se arrivasse un’offerta irrinunciabile, la Roma potrebbe cedere il brasiliano, come già accaduto in più casi negli anni passati con calciatori di spessore come Benatia e Marquinhos, rimpianti più volte.

Intanto, si procede per quanto riguarda la situazione mister, e Monchi giura: “Ho avuto la fortuna di lavorare con lui un anno e dobbiamo farlo ancora per molto tempo insieme. Troveremo con grandissima facilità un accordo. L’importante è capire cosa dobbiamo fare per migliorarci per il bene della Roma”.

Bene riguardo i big da tenere, ma sarà necessario ed indispensabile acquistare anche dei validi rinforzi per continuare la striscia positiva e l’ottima strada intrapresa.
In questi 91 anni, il club capitolino non era mai salito sul podio della Serie A per la quinta volta consecutiva.

BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

L’obiettivo sarà a partire da oggi, quello di trasformare in realtà quel sogno che il popolo giallorosso ha visto interrompersi proprio nella sfida di ritorno all’Olimpico…. con quella frase dell’allenatore di Pescara che riecheggia nella mente: “Volevamo la finale di Champions”.

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