Lazio-Inter, lo shock psicologico che (non) ti aspetti

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui
Simone Inzaghi 26-11-2017 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Fiorentina allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Fiorentina at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Lo psico-dramma vissuto dalla Lazio in tutta la sua stagione, tra alti e bassi

E’ un finale thrilling e horror per i tifosi biancocelesti, che concludono malamente una stagione (quasi) da incorniciare. La parentesi è d’obbligo, dato il rendimento drammaticamente negativo nelle sfide clou. Infatti la squadra biancoceleste, nonostante le tante situazioni dubbie in cui è incappata durante il campionato di serie A, si è lasciata trascinare facilmente da black-out improvvisi, a tal punto da perdere due obiettivi di facile portata (l’arrivo in Champions dopo una stagione esaltante e l’approdo alle semifinali dopo il 4-2 interno) nella manciata di 23 minuti. Prima l’amara trasferta di Salisburgo, poi il sorpasso dell’Inter al fotofinish: immagini simboliche che nascondono tanti errori individuali che hanno compromesso i vari cammini intrapresi. Partendo proprio dalla Supercoppa Italiana, raggiunta sul filo di lana allo scadere con Murgia, si era notato un brusco calo psicologico dopo il 2-0 retto per circa 85 minuti di gara, anche se fu subito bollato nella famosa ‘fase pre-stagionale’. Superato questo scoglio, però, sono emerse altre situazioni analoghe, in grado di tenere sempre in palpitazione i propri tifosi fino all’ultimo o deglutire un boccone amaro. Ad esempio rimane noto lo shock ai limiti della sfortuna nello scorso Lazio-Napoli, quando si equivalsero il numero degli infortuni con i gol subiti nel giro di 5 minuti, oppure il crollo a 30 secondi dalla fine in uno statico Lazio-Juventus. Cali di concentrazione evidenti, dunque, che talvolta son stati ripresi con le pinze come in Atalanta-Lazio, Cagliari-Lazio e proprio la penultima Crotone-Lazio, oppure bypassate completamente con una goleada (Lazio-Benevento ). Non è un caso infatti che la biancoceleste possegga il miglior attacco (89 gol fatti) ma la 10° difesa del campionato (con ben 49 gol subiti), proprio a testimonianza della sottile linea tra una ricercata fase offensiva e una difesa superficiale.

Oggi, poi, la debacle è passata proprio sui piedi del pilastro e promesso sposo nerazzurro De Vrij, che, dopo una gara giocata a grande intensità, è franato su Icardi, concedendo un rigore decisivo in termini mentali. Tralasciando le idee maliziose aleggiate in gran parte d’Italia, la disattenzione è solamente la firma conclusiva di un percorso tachicardico dell’intera squadra, in grado di disperdere in 15 minuti un traguardo meritato proprio a causa di una forte fragilità psico-fisica.

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