Lettera di addio di Buffon: “La Juventus è la mia famiglia”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Gianluigi Buffon –

Alle ore 15:00, all’Allianz Stadium, andrà scena Juventus-Verona. Per tutti gli amanti di questo sport sarà un match speciale. Trascorso un anno dall’addio al calcio di Francesco Totti, infatti, quest’oggi la Serie A dovrà fare i conti con il ritiro di un’altra bandiera: Gianluigi Buffon. Il capitano della Juventus quest’oggi disputerà la sua ultima partita con la maglia bianconera , la stessa che dall’estate del 2001, quando è stato prelevato dal Parma per 75 miliardi di lire, gli ha saputo regale tante gioie (sono stati ben 19 i trofei sollevati da quando è a Torino) e qualche dolore (si pensi alle tre finali di Champions perse, ma soprattutto alla stagione 2006/2007 quando Gigi decise di retrocedere in Serie B con la società bianconera dopo i fatti di Calciopoli). Oggi, dunque, dopo 17 anni e 655 partite con la Juventus è giunto il momento di dire basta. Nella serata di ieri Buffon ha voluto rivolgere un pensiero speciale ai propri tifosi, e lo ha fatto con una lettera postata sul suo profilo Instagram.

“6111. Seimilacentoundici giorni. Seimilacentoundici attimi di pura passione. Di gioia, di pianti, di sconfitte e di vittorie. Grazie. Grazie ad ognuno di voi. Perché ognuno di voi ha contribuito a rendere speciale ogni istante della mia vita in bianconero. Una vita che è diventata una seconda pelle. Una pelle che ho indossato, amato e rispettato. E che ho custodito e protetto con tutto me stesso. Con tutti i miei limiti, ma anche con tutta la passione che mi ha sempre accompagnato. Con domani si conclude un percorso. Termina un libro che abbiamo scritto insieme. L’emozione è tanta. Troppa. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per la Juventus che rimarrà oltre qualunque calciatore, sempre! E che continuerà a scrivere altre pagine importanti del suo libro che io penso e immagino infinito. Perché il suo è un dna unico ed ineguagliabile. Irripetibile e magnifico. La Juve è una famiglia. La mia famiglia. E io non smetterò mai di amarla, ringraziarla e chiamarla “casa”. Perché mi ha dato tanto. Tutto. Sicuramente molto più di quanto io non abbia fatto nei suoi confronti. Comincerà inevitabilmente un percorso nuovo. Un libro nuovo. Deve cominciare. Per me che imparerò a guardare il futuro con occhi diversi. Che inizierò a raccogliere le nuove sfide che la vita mi proporrà con la curiosità di chi non vuole smettere di sentirsi “in gioco”. E che sentirò il sano timore di chi di sfide ne ha vissute tante, a volte vinte, molte altre perse, ma che è consapevole che ognuna di esse è diversa dalla precedente. E pertanto più difficile. Sono arrivato allo stadio in bicicletta. Ero tanto giovane. E domani vorrei metaforicamente allontanarmi a piedi per poter assaporare ogni istante, sentire la fatica del distacco. E la gioia dei saluti. Per emozionarmi. E per capire che mai sarò lontano da quel posto che chiamerò “casa”. Per sempre! E per poter salutare i compagni e gli amici che mai smetterò di chiamare FRATELLI. Fino alla fine! Per sempre vostro, Gianluigi Buffon“.

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