Orsato-Pjanic-De Magistris, Inter-Juventus tira sempre fuori il peggio del calcio italiano

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Orsato e i suoi errori, Inter-Juve non finisce mai. E’ il derby d’Italia, come ogni partita di questo tipo non finisce mai al fischio finale. Anzi, proprio i fischi arrivati e non di Daniele Orsato hanno scatenato il putiferio. L’arbitro di Schio, che andrà ai prossimi Mondiali come assistente al Var, ha diretto complessivamente male. Orsato è un arbitro che lascia correre molto il gioco, arbitrando all’inglese. La tranquillità di Inter-Juventus è durata meno di un quarto d’ora. L’intervento di Vecino su Mandzukic è al limite. L’espulsione ci può stare, ma Orsato era in posizione ottimale e aveva visto bene il fallo dell’uruguaiano dell’Inter sul croato della Juventus. Condizionare così pesantemente un match così importante dopo pochi minuti è cosa da te nere bene in considerazione. Dopo il rosso al numero 11 nerazzurro Orsato avrebbe dovuto espellere anche Pjanic. Almeno in tre occasioni. Il bosniaco è rimasto in campo quasi fino alla fine, quando Allegri lo ha richiamato in panchina per far entrare Bentancur.

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Al netto degli errori arbitrali l’Inter stava vincendo per 2-1. Negli ultimi minuti si è giocata un’altra partita. Spalletti aveva deciso di togliere l’esausto Perisic per inserire Santon. Il croato non ha voluto sentire ragioni ed è uscito Icardi. L’argentino ha forse giocato la sua miglior partita da quando gioca all’Inter. Senza di lui la Juventus ha alzato di molto il suo baricentro e Cuadrado ha cominciato a fare l’ala pura. Non è un caso che il gol del 2-2 si a venuto dalla parte del colombiano, che ha saltato proprio Santon e con l’aiuto di Skriniar ha battuto Handanovic. Gli insulti e le minacce di morte dei tifosi all’indirizzo di Santon sono un qualcosa di aberrante. Specchio dei tempi in cui viviamo. Il terzino nerazzurro aveva già chiuso il suo profilo Instagram per i tanti insulti ricevuti dopo un errore durante Inter-Roma di qualche mese fa. Cose queste che con il gioco del calcio non c’entrano niente. Davvero niente.

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Orsato sbaglia, De Magistris sbotta: il sindaco di Napoli l’ha fatta fuori dal vaso

La direzione arbitrale di Orsato ha chiaramente scatenato la reazione dei tifosi del Napoli, spettatori molto interessati di Inter-Juventus. Uno dei tifosi più illustri degli azzurri, il sindaco partenopeo Luigi De Magistris, si è scagliato senza troppi giri di parole contro il “palazzo” del calcio. “La differenza tra Noi e quelli che usurpano i nostri diritti è che Noi comunque viviamo perchè amiamo ed abbiamo un cuore grande e profonda umanità, loro invece si sentono forti e potenti rubando, con furti di Stato o di Calcio”, così De Magistris su Facebook. Parole che dette da un magistrato e un sindaco di una città come Napoli stridono con il buon senso. Travestirsi da Masaniello per aizzare ancora di più il popolo azzurro non è proprio quello che dovrebbe fare un primo cittadino. Lo può fare il tifoso al Bar dello Sport, non il sindaco di una città importante come quella partenopea.

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Inter-Juventus non è finita al fischio finale di Orsato. Sul web è circolato un presunto labiale di Tagliavento e anche un siparietto tra lo stesso arbitro ternano con Allegri nella mix zone di San Siro. Tagliavento, per chi lo avesse dimenticato, fu protagonista del famoso gol di Muntari. Lui e il guardalinee Romagnoli non videro che il pallone colpito di testa dal ghanese del Milan avesse superato di più di mezzo metro la fatidica linea di porta. Dopo una topica del genere Tagliavento non avrebbe più dovuto arbitrare in serie A. Invece è lì ancora protagonista di una partita fondamentale della Serie A 2017/2018. Perché? Una domanda che resterà senza risposta in un calcio italiano senza guida da mesi e senza Mondiali. Ogni popolo ha i governanti che si merita. Anche quelli calcistici. Ovvio.

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