Ranocchia in gol con l’Udinese, il difensore dell’Inter ha segnato quanto … André Silva pagato 40 milioni

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
MILAN, ITALY - OCTOBER 15: Andre Silva of AC Milan looks on during the Serie A match between FC Internazionale and AC Milan at Stadio Giuseppe Meazza on October 15, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Andre Silva – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Scherzi da derby: la Ranocchia si è trasformata in Principe e il Principe in ranocchia. O, se preferite, Andrea vale André, Silva in questo caso. Va bene che ci sono ancora due giornate di campionato da giocare, ma il dato fa riflettere: finora Andrea Ranocchia, difensore dell’Inter, ha racimolato lo stesso bottino di gol di André Silva, attaccante del Milan: 2. Solo che, nella scorsa estate, il primo era considerato uno scarto, offerto a destra e a manca, l’altro è costato 40 milioni e veniva ritenuto dagli esperti un crack di mercato in rampa di lancio. Il campo, invece, ha raccontato altro.

E pensare che Ranocchia a Udine neppure doveva giocare. Con gli inamovibili Skriniar e Miranda al centro della difesa, era destinato alla panchina. Invece un risentimento muscolare, durante il riscaldamento, ha messo ko il brasiliano e lo sliding doors ha permesso al giocatore umbro di diventare il classico eroe della domenica: i tempi in cui era il capro espiatorio di tutti i mali dell’Inter sembrano un lontano ricordo. Grazie ad una forza e ad una volontà che forse neanche lui sapeva di avere, Ranocchia, 30 anni, ora raccoglie solo applausi dai suoi tifosi.

Così è successo che al 13/mo minuto di Udinese-Inter Andrea ha staccato più in alto di tutti, su angolo di Cancelo, la palla ha battuto sul palo ed è finita alle spalle di Bizzarri: 0-1. I nerazzurri, che erano già entrati più volte come una lama nella difesa di burro dei confusi friulani, hanno preso lo slancio per dominare la gara, andando in gol con Rafinha, Icardi e Borja Valero. La rete che ha spaccato la partita, però, è stata quella di Ranocchia, che aveva già chiuso i giochi contro il Benevento a San Siro. Gara rognosa, Inter in grande difficoltà, fino a quando una zuccata di Skriniar aveva tolto le castagne dal fuoco alla squadra di Spalletti. Tre minuti dopo il raddoppio, sempre di testa, dell’ex capitano nerazzurro, elogiato dal tecnico a fine partita per il suo esempio e la sua serietà. Perché in questa stagione in chiaroscuro dell’Inter Ranocchia ha rappresentato un po’ la coscienza dello spogliatoio, soprattutto nel momento più buio. E ora che uno spiraglio di luce per la Champions è tornato, Andrea è pronto a dare il proprio contributo: dentro e fuori dal campo.

Ben altre erano le aspettative su André Silva, 23 anni, che il Milan ha prelevato dal Porto per 40 milioni, mica noccioline. Indicato da Cristiano Ronaldo come suo erede, il giovane attaccante portoghese è arrivato a Milanello con le stimmate del predestinato, ma i risultati non sono stati pari alle attese. Complice anche l’avvio stentato dei rossoneri, culminato con l’esonero di Montella, Silva è andato a segno in Europa League, restando però a bocca asciutta in campionato. L’esplosione del baby Cutrone e i problemi di ambientamento hanno fatto il resto, così pian piano il lusitano è scivolato nelle retrovie anche con Gattuso. E mentre il Milan si lanciava in una rincorsa disperata verso il quarto posto, André Silva si immalinconiva in panchina.

Poi un lampo, il primo, che ha illluminato il tunnel in cui si era cacciato il portoghese. 11 marzo, GenoaMilan, pochi secondi alla fine del recupero, con il risultato inchiodato sullo 0-0. L’ultimo cross di Suso è quello buono, al centro dell’area rossoblu questa volta André Silva arriva in perfetto orario all’appuntamento e batte Perin. È un gol che scaccia l’incubo e sembra schiudere nuovi orizzonti all’attaccante. Puntuale, infatti, arriva la seconda rete una settimana dopo a San Siro: è quella del 3-2 contro il Chievo, a 8 minuti dalla fine. La Zona Cesarini, insomma, sembra sorridergli, ma non arriveranno altri acuti, mentre il Milan deve accontentarsi di lottare per l’Europa League. Le ultime due partite sono importanti per il Diavolo, chissà che André Silva non ci metta lo zampino.

Curioso rilevare, invece, un’altra vicenda in parallelo tra Inter e Milan. Sabato, nel 4-1 al Verona, il terzo gol rossonero lo ha siglato Ignazio Abate, un tempo capitano. Così come Andrea Ranocchia, che il giorno dopo ha timbrato a Udine. Storie di ex capitani che, nonostante le critiche, non si sono arresi e fanno ancora sentire la voce, tra campo e panchina. E, ogni tanto, gonfiano la rete.

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