Roma-Liverpool: solite polemiche arbitrali, sarebbe meglio alzare il livello tecnico prima della voce

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui
BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Le semifinali di Champions sono state archiviate e hanno visto approdare in finale Real Madrid e Liverpool.  Un epilogo pronosticabile dopo i risultati delle gare di andata, eppure in casa Roma c’è da recriminare con Pallotta e Monchi assai critici sull’arbitraggio di entrambi i match contro i Reds.

Tanto per non perdere quel vizio maledetto “italiano” di lamentarsi ad ogni sconfitta o mancato successo, questa volta ci hanno pensato Pallotta e Monchi ad alzare il tiro dopo la semifinale di Champions in cui i giallorossi sono stati eliminati dai Reds. E’ vero che tra andata e ritorno ci sono state decisione sbagliate e a dir poco discutibili, ma aprire un dibattito polemico dopo esser usciti di scena incassando 7 reti tra andata e ritorno, è sintomo di poca lucidità. La Roma piuttosto che lamentarsi dovrebbe fare mea culpa per la gara sciagurata dell’andata, gara in cui i giallorossi sono stati assenti dal campo per i primi 70 minuti, che sono costati alla squadra di Eusebio Di Francesco la qualificazione alla finale.

Leggi anche:  Inter, minacce dai tifosi: "La maglia che indossi va onorata"

Ragione o torto che sia, iniziare una nuova polemica dopo quelle di Inter-Juventus non porta da nessuna parte. Sembra di rivivere il dopo gara di Real Madrid-Juventus, quando Buffon usò parole poco consone verso il direttore di gara, parole che da uno come Gigi nessuno si aspettava. Il calcio italiano e i club italiani devono iniziare ad avere una mentalità rivolta il fair play, lamentarsi sempre e comunque non da di certo un’immagine positiva del nostro calcio. Se il calciatore sbaglia un passaggio o un gol quasi fatto viene perdonato, se invece a sbagliare è l’arbitro si inizia a sbottare, ma la cosa più discutibile è che nella maggior parte dei casi si pensa alla malafede dei fischietti.

Non funziona così, i club italiani che parteciperanno alla prossima edizione di Champions League dovranno pensare sopratutto ad alzare il livello tecnico delle proprie rose. Proprio per questo bisognerebbe parlare di più delle cose positive viste in questa edizione di Champions, che ha visto le nostre squadre giocarsela alla pari con i colossi del calcio europeo. Sarebbe bello se da questo momento si parlasse molto di più di calcio giocato, evitando inutili e sterili polemiche che non portano da nessuna parte, ad esempio c’è chi insinua che il Real Madrid per arrivare in finale ogni anno abbia bisogno degli aiuti arbitrali.

Leggi anche:  Serie A, Inzaghi su Lazio-Udinese: "Non bisogna sottovalutare gli avversari"

E’ vero che ci sono stati alcuni episodi strani in Real Madrid-Bayern Monaco, ma è anche vero che i blancos tra andata e ritorno non hanno rubato nulla, dimostrando sul campo di meritare la terza finale consecutiva. Allora la speranza è che tutto ciò finisca con la chiusura delle discussioni. Si è parlato troppo degli arbitri e lo si è fatto con toni sbagliati e a tratti molto discutibili. Palla al campo e società al lavoro per costruire rose competitive, magari con qualche campione in più capace di fare la differenza, è questa la ricetta per far ripartire il calcio italiano in Europa. L’inizio c’è stato con Roma e Juventus, ora si spera che ci sia la consacrazione la prossima stagione.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,