Sconcerti: “Dopo Calciopoli? Milano è scomparsa, la Juve è tornata più forte di prima, Napoli e Roma…”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)Nell’editoriale pubblicato da Il Corriere della Sera , il noto giornalista Mario Sconcerti ha commentato l’esito dell’ultima di giornata di campionato. Il settimo scudetto consecutivo è ormai nelle mani della Juventus e l’opinionista televisivo ne analizza il momento storico. Sconcerti trova un anello di congiunzione tra lo scandalo Calciopoli e il ciclo di successi della squadra bianconera: “La Juve ha fatto di Calciopoli un suo nuovo inizio, una nemesi quasi violenta per l’insistenza con cui ha cancellato qualunque gerarchia. Il nuovo ciclo della Juve comincia da quella umiliazione di cui troppe volte si dimentica il particolare più importante: è stata pagata. Non ê stato regalato nulla. Quel giorno ha cambiato il calcio italiano, si è aperta la corsa a una successione i cui costi hanno cancellato perfino i padroni più ricchi. Moratti ha vinto, ma ha dovuto vendere. Berlusconi ha capito che la corsa era diventata insopportabile.La Juve è stata l’unica a mantenere i suoi proprietari, la sua storia, il senso comune dei propri investimenti. Se il primo effetto di Calciopoli è stato cancellare la Juventus, il secondo è stato quello di sfinire Milano.”

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Sconcerti prosegue il suo editoriale con un’amara constatazione sulle avversarie della Juventus in questi ultimi anni: “Roma e Napoli sono stati gli avversari inespressi di questi anni senza Milano, ma non sono riusciti a costruirsi. Gli  avversari si sono accontentati di competere, non sono riusciti a vincere. I meriti della Juve sono stati proporzionali ai loro limiti. Nessuno è cresciuto, qualcuno ha inventato, ma non è bastato. Questa è la sintesi della crisi del calcio italiano.”

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