Mondiali 2018, la presentazione del Girone F

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui

Nel girone F troviamo i campioni in carica della Germania e 3 nazionali che si giocheranno tutto negli scontri diretti: Messico, Svezia e Corea del Sud. Facile prevedere un netto dominio tedesco e una lotta punto su punto delle altre nazionali.

IL CALENDARIO DEL GIRONE F
17/06/18 Germania – Messico
18/06/18 Svezia – Corea del Sud

23/06/18 Germania – Svezia
23/06/18 Corea del Sud – Messico

27/06/18 Corea del Sud – Germania
27/06/18 Messico – Svezia

LE SQUADRE DEL GIRONE F
-GERMANIA-
Campioni in carica di Mondiale e Confederations Cup
, sempre sul podio nelle ultime 4 edizioni di Coppa del Mondo e nelle ultime 3 edizioni dell’Europeo: serve altro per descrivere la forza di questa Germania? La nazionale tedesca sta raccogliendo i frutti di una politica di rilancio del proprio movimento calcistico resosi necessario dopo anni di magri risultati. La Germania non ha mai mancato la qualificazione al Mondiale anche se conta “solo” 18 partecipazioni avendo saltato le edizioni del 1930 (per difficoltà logistiche ed economiche) e del 1950 (per squalifica). Nell’ultimo girone di qualificazione ha registrato l’impressionante ruolino di marcia di 10 vittorie in 10 partite, con risultati roboanti contro la piccola San Marino e la Norvegia. Miglior attacco e miglior difesa per gli uomini del c.t. Low che comunque ha avuto modo di far discutere con le sue scelte, lasciando a casa Gotze, Emre Can ma sopratutto Sanè. L’obiettivo per la Germania è chiaro: bissare la vittoria del mondiale 2014 quando proprio un gol di Gotze nei supplementari piegò l’Argentina di Leo Messi. Un bis riuscito solo a due nazionali (Italia e Brasile) e che manca dal 1962. Riuscirà la Germania a scrivere un altro pezzo di storia?
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Come tutte le big di questo mondiale, sono tante le stelle della nazionale tedesca. Avremo modo anche di rivedere Manuel Neuer, portierone del Bayern Monaco fermo da molto tempo per infortunio ma inserito (quasi a sorpresa) nella lista dei 23. Nella Germania milita anche il calciatore che in Russia potrà vantare il maggior numero di gol segnati nei mondiali, e cioè Thomas Muller (10 gol a cui si aggiungono 6 assist). Ma tra tutte queste stelle segnaliamo l’apporto imprescindibile di Toni Kroos, fulcro del centrocampo tedesco e del Real Madrid con cui ha appena alzato al cielo la terza Champions League consecutiva (la quarta personale). Lui detterà i tempi di una squadra stellare che le uniche perplessità le fa registrare in attacco in cui il peso sarà per lo più sulle spalle di Timo Werner, classe ’96 capace di segnare 34 gol in due campionati con la maglia del Lipsia. Per lui compito duplice: segnare e conquistare i tifosi tedeschi che lo fischiano in ogni uscita della nazionale. Come mai? Colpa della scelta di lasciare lo Stoccarda per il Lipsia (la squadra più odiata di Germania) a cui si aggiunge una pessima simulazione che ingannò l’arbitro durante una partita tra il suo Lipsia e lo Schalke 04.

Photo by Charles McQuillan/Getty Images, scelta da Supernews

La nazionale del Tricolor si è qualificato per la fase finale di un mondiale per la sedicesima volta. Nel girone di qualificazione non ha avuto grossi problemi, perdendo soltanto una partita (tra l’altro ininfluente) e distaccando la Costa Rica e il Panama rispettivamente di 5 e 8 punti. Il Messico si dimostra sempre una squadra molto solida, che si evince dal fatto di aver raggiunto per 6 volte di seguito gli ottavi di finale: nell’ultima edizione, fu l’Olanda a porre fine alla corsa dei messicani con una rimonta compiuta negli ultimi minuti di gioco culminati con un rigore molto dubbio realizzato da Huntelaar al ’94. In Russia il Messico si presenta con un gruppo esperto con la voglia di raggiungere finalmente i quarti di finale: risultato che sembra stregato, visto che le uniche volte in cui il Messico è entrato a far parte delle migliori otto squadre sono state nei due mondiali di casa (1970 e 1986). Se nella prima gara contro la Germania il Messico non avrà nulla da perdere, la terza sfida del girone contro la Svezia potrà diventare un vero e proprio spareggio per l’accesso agli ottavi di finale.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Le scelte del c.t. Osorio sono sempre difficili da prevedere, visto che detiene il record di formazione iniziale diversa in 44 partite consecutive. Tra nomi più o meno noti, il solito trascinatore risponde al nome di Javier “Chicharito” Hernandez: l’attaccante ora in forza al West Ham sembra sempre più in declino nelle prestazioni col club (solo 8 gol quest’anno), ma rimane il calciatore con più gol con la maglia della Nazionale (48 gol). Un giovane su cui poter puntare ad occhi chiusi è l’ala sinistra Hirving Lozano: ambidestro, rapido e molto tecnico il classe ’95 è stato acquistato con lungimiranza dal PSV per 8 milioni nel 2017 e nella prima stagione olandese ha siglato 16 gol in 27 presenze. Il mondiale sarà una vetrina perfetta per il calciatore che entusiasmerà con i suoi dribbling e corse palle al piede!

-SVEZIA-
La Svezia torna a disputare una fase finale di un Mondiale a distanza di 12 anni: decisivo il drammatico (per noi) spareggio contro l’Italia vinto di misura grazie alla vittoria di Stoccolma. E’ stata una qualificazione sudata già dal girone, difficile ad essere onesti, in cui figuravano anche Francia e Olanda. I transalpini hanno vinto il girone con 4 punti sulle inseguitrici, proprio Svezia e Olanda: a permettere l’accesso ai playoff agli svedesi, è stata la differenza reti (+17 contro +9). Decisiva la larga vittoria contro Lussemburgo (8 a 0) prima dello scontro diretto vinto poi inutilmente dagli olandesi per 2 a 0. Anche nello spareggio gli svedesi partivano sfavoriti, vista l’importanza storica di una nazionale come l’Italia ma tutti ricordiamo come poi è andata a finire. C’è stato un tempo in cui la Svezia ben figurava al mondiale, con 2 podi raggiunti (1950 e 1958) ma oggi la storia è diversa: nell’ultima partecipazione risalente al 2006 gli svedesi riuscirono a passare il girone con una sola vittoria (sul Paraguay) prima di arrendesi agli ottavi di finale contro i padroni di casa della Germania. Poi due mancate qualificazioni nonostante Ibrahimovic, ormai definitivamente fuori dalla nazionale del c.t. Janne Anderson. Nonostante la poca qualità mostrata nel percorso di qualificazione, la Svezia ha sempre messo in campo doti come grinta ed abnegazione ed è facile prevedere un’ultima partita infuocata contro il Messico per l’accesso agli ottavi di finale.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- Finita l’era Ibrahimovic, in patria si cercano leader tecnici e carismatici: in mezzo a tanti volti conosciuti in Italia (Granqvist, Helander, Krafth, Ekdal, Hiljemark) questi due ruoli sembrano possano essere ricoperti da Emil Forsberg e Victor Lindelof: il primo è un centrocampista offensivo di 26 anni che gioca nel Lipsia, il secondo è un difensore centrale di 23 anni che gioca nel Manchester United e pallino di Mourinho. Entrambi hanno avuto una stagione complicata nei club di appartenenza ma a loro spetta il compito di guidare la nuova Svezia post Ibra.

-COREA DEL SUD-
Per la formazione asiatica si tratta della decima partecipazione ai Mondiali, la nona consecutiva: è infatti dall’edizione del 1986 che la Corea del Sud riesce a superare lo scoglio delle qualificazioni. Nelle ultime i coreani non hanno certo brillato: il secondo posto ottenuto alle spalle dell’Iran sembrava poter scivolare via nel pareggio all’ultima giornata contro il modesto Uzbekistan, ma la diretta concorrente Siria è stata a sua volta bloccata dall’Iran con il punteggio di 2 a 2. Così con 15 punti ottenuti in 10 partite, la formazione prima guidata dal c.t. tedesco Stielike poi da Shi Tae-yong ha potuto festeggiare l’accesso a Russia 2018. La nazionale coreana è in cerca di riscatto dopo essere stata duramente contestata a seguito della pessima figura offerta in Brasile: ultimo posto in un girone composto da Belgio, Algeria e Russia. Il miglior risultato ottenuto rimane il quarto posto raggiunto in quel discusso mondiale di casa del 2002, in cui la Corea riuscì in qualche modo a vincere il girone precedendo Stati Uniti, Portogallo e Polonia, e ad eliminare l’Italia agli ottavi e la Spagna ai quarti con arbitraggi quanto meno discutibili. Soltanto la Germania riuscì a fermarli, grazie al gol di Ballack a 15′ dal termine. In questo girone i coreani sembrano partire come quarta forza del girone, ma la distanza da Messico e sopratutto Svezia non sembra poi così ampia.
-GIOCATORI DA SEGUIRE- La maggior parte dei calciatori in rosa disputa il campionato nazionale e la forza di questa formazione è lo spirito di squadra che ne riduce i limiti tecnici e tattici. I calciatori più rappresentativi sono senza dubbio quelli che giocano in Europa e proprio da loro dipendono le speranze di qualificazioni agli ottavi della Corea: Son è un attaccante che gioca in Premier League da 3 anni e nel Tottenham vanta ben 126 presenze e 45 gol; Hwang anche gioca punta ma nel Salisburgo con uno score di 26 gol in 78 presenze. Dalle loro giocate e i loro gol dipenderanno le sorti di una nazionale piccola ma molto ambiziosa.

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