Stefano Tacconi: “Nessun portiere di oggi è ai miei livelli. Le donne? Ero come i marinai”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Gianluigi Buffon – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Stefano Tacconi, la sua esperienza alla Juventus. L’ex portiere bianconero ha raccontato ai microfoni della rivista Vero alcuni particolari relativi alla sua carriera dentro e fuori il campo di calcio. Una volta appesi i guanti al chiodo, Tacconi è diventato un imprenditore nel campo della ristorazione, nonché presenza fissa in alcune trasmissioni sportive negli anni scorsi. Il suo ricordo dell’approdo a Torino è ancora vivo: “L’occasione mi si presentò nel 1983 quando un giorno lessi sulla Gazzetta dello Sport che Zoff nel giro di qualche mese avrebbe mollato il calcio. Da subito ho fatto pressione al presidente Boniperti per fare uscire di scena Zoff, dicendogli: “O lui, o me”. Boniperti apprezzò la mossa. Si accorse della mia personalità e nel giro di poco tempo mi ritrovai titolare nella Juve con Zoff al mio fianco come allenatore. Ho sempre avuto un carattere forte ed è per questo che sono diventato il migliore. Ancora oggi, a distanza di anni, la gente mi ferma per strada per un selfie o un autografo e sono ancora molto richiesto come testimonial in parecchi eventi sportivi”. 

Stefano Tacconi, portiere dal grande carisma che piaceva molto alle donne. L’ex calciatore è convinto che i portieri moderni non abbiano le doti caratteriali di cui lui disponeva e afferma: ” Non lo dico con presunzione, ma con assoluta certezza: nessuno oggi è ai miei livelli. I portieri di oggi mancano di grinta e di determinazione, elementi fondamentali per distinguersi in campo. Senza questi requisiti non emergi dalla mischia”.
L’intervista di Tacconi si chiude con un aneddoto riguardo la sua fama da playboy, anche se è felicemente sposato da 27 anni con la moglie Laura: Posso solo dire che ero come i marinai: una donna in ogni porto. Meglio, una per ogni stadio! Dove giocavo con la squadra avevo appuntamento al termine della partita, anche se, lo ammetto, qualche volta ho infranto le regole incontrando qualche ragazza prima di scendere in campo… ma Boniperti non se n’è mai accorto. Altrimenti mi avrebbe multato!”. 

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