Dai sette scudetti consecutivi al rinnovo: Barzagli e Chiellini saranno ancora i leader della Juventus

Pubblicato il autore: danilotaverniti Segui
TURIN, ITALY - OCTOBER 25: Federico Bernardeschi of Juventus celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Juventus and Spal on October 25, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images, scelta da SuperNews

L’estate 2018 per i tifosi bianconeri non sarà una stagione qualunque, l’addio di Buffon dopo 17 anni ha lasciato sicuramente il segno nei sostenitori bianconeri. Gigi Buffon era considerato il leader indiscusso dello spogliatoio bianconero, oltre ad essere sempre stato uno dei migliori in assoluto anche in campo. La porta della Juventus può considerarsi in buone mani, visto e considerato che è arrivato Perin ad affiancare il già presente Szczesny. Oltre alla porta è rimasto in buone mani anche lo spogliatoio bianconero, Barzagli e Chiellini hanno rinnovato e continueranno ad essere le colonne portanti della squadra torinese.

Lo zoccolo duro della Juventus era composto proprio da Buffon, Barzagli e Chiellini, senza dimenticare la presenza di un certo Claudio Marchisio, uno di quei calciatori che ha fatto sempre sentire la sua voce nello spogliatoio. Perso un leader la Juventus si consola con la conferma dei centrali azzurri, ora manca la ciliegina sulla torta, la conferma di Marchisio sarebbe un’altro colpo fondamentale per il club bianconero. Il vero problema è la scarsa considerazione che Allegri nutre nei confronti del centrocampista, anche se non bisogna dimenticare che Claudio ha fatto intendere che rimarrebbe volentieri in bianconero.

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L’ennesima risposta a chi da tempo insinua che le bandiere nel mondo del calcio non esistono, gli esempi di Barzagli e Chiellini dimostrano che le voci messe in giro possono essere ampiamente smentite. La Juventus in questo mercato estivo oltre a Buffon ha salutato anche Stephan Lichtsteiner, il terzino svizzero dopo sette anni in bianconero si è accasato all’Arsenal. Anche in questo caso il problema si è posto con la permanenza di Allegri, lo svizzero non ha mai nascosto la grande delusione per lo scarso impiego che il tecnico toscano gli ha sempre riservato.

Tornando a Barzagli e Chiellini, i rinnovi di contratto sono stati accolti con grande entusiasmo dalla tifoseria e dai compagni di squadra. Barzagli ha prolungato fino al 2019, Chiellini fino al 2020, la loro conferma sarà un grande vantaggio per la crescita del neo juventino Caldara. Barzagli è approdato alla Juventus nel 2011 ed ha collezionato 271 presenze, andando a segno in due circostanze. Chiellini è alla Juventus dal 2005 ed ha collezionato 455 presenze, timbrando il cartellino in 34 circostante.

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La cosa che accomuna i due centrali è la parola vittoria, i sette scudetti consecutivi della Juventus sono arrivati sopratutto grazie alle prestazioni super dei due leader difensivi. Barzagli non è più un titolare inamovibile, ma quando viene chiamato in causa da Allegri risponde sempre presente, dando il suo importante contributo. Discorso diverso per Giorgio Chiellini, nonostante i 34 anni l’ex Livorno è ancora il titolare indiscusso della retroguardia bianconera. L’unico modo per non vederlo in campo sono gli infortuni, solo in quel caso Allegri deve lasciarlo per forza di cose fuori.

Dopo i due importanti rinnovi, Marotta può concentrare totalmente l’attenzione sul mercato, cercando prima di tutto di fare cassa con le cessioni di Higuain, Rugani, Pjanic e Sturaro. Nella giornata di ieri il Chelsea ha recapitato un’offerta di 100 milioni per il duo Rugani-Higuain, nelle prossime ore è attesa la risposta del club bianconero. Solo dopo le cessioni Marotta cercherà di regalare volti nuovi ad Allegri, magari quel Milinkovic-Savic che la Juventus sta tenendo d’occhio da almeno un anno.

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