Juventus, Buffon: “Pensavo che il Napoli potesse vincere lo scudetto”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Gianluigi Buffon – Foto Getty Images © scelta da SuperNews


Il 30 giugno 2018 l’avventura di Gianluigi Buffon con la maglia delle Juventus è giunta al capolinea. Per Gigi sono stati 17 anni intensi, durante i quali ha avuto modo di vincere tanto. Infatti, sono stati ben 19 i trofei alzati al cielo con la maglia bianconera: 9 scudetti -nessun giocatore è mai riuscito a collezionarne tanti-, 4 Coppe Italia, 5 Supercoppe italiane e un campionato di Serie B. Un solo trofeo Gigi non è riuscito mai a conquistare: la Champions League. Le occasioni per farlo non sono mancate dal momento che con la Juventus, Buffon, ha disputato ben tre finali di Champions, ma purtroppo in tutte e tre le occasioni i bianconeri sono usciti sconfitti.


Nella giornata di ieri, Gigi Buffon è stato intervistato da Sky Sport. L’ex capitano della Juventus ha parlato in primis del suo futuro -ricordiamo che Gigi è molto vicino al trasferimento al PSG-:”Se andremo avanti vedremo, se lo farò sarà perché ho tante motivazioni che spingono una persona di 40 anni a volersi mettere alla prova, emozionarsi. Le emozioni che si provano giocando non è facile provarle nella vita. E poi perché probabilmente c’è ancora bisogno e voglia di dimostrare quanto si è forti e quanto si può performare bene nonostante l’età. Piccole sfide che ognuno accetta di affrontare”.

Sulla Juventus, Buffon ha dichiarato: “Sono straorgoglioso della fine che c’è stata. Vincente ed entusiasmante, con un saluto molto belloe in piena unità d’intenti con presidente, compagni, dirigenti e tifosi. Qualcosa di forte, bello e meritato, perché in 17 anni ho ricevuto tantissimo ma penso di aver dato tutto me stesso per la causa. Penso di aver sofferto, essermi dannato, battuto. Ho gioito e pianto per la causa. Quindi, quando c’è questa consapevolezza e serenità di aver fatto il massimo e aver messo sull’altare del sacrificio tutto quello che si aveva, si è contenti che tutta questa storia abbia avuto questo finale. La Juve non ha bisogno di ripartire, ma di continuare e lo farà. La forza della Juventus non è stata Buffon o un singolo. Ma la forza dei programmi, la chiarezza delle idee, il gruppo. La Juve continuerà ad essere protagonista”.

L’ex portiere delle Juve si è poi soffermato sulle rivali della società bianconera, elogiando sia il mercato finora condotto dai nerazzurri sia la passata stagione dei giallorossi: “Ho visto che l’Inter sta facendo acquisti mirati, che possono cambiare la faccia della squadra e renderla più protagonista. La Roma mi è piaciuta molto l’anno scorso, soprattutto Di Francesco con i suoi messaggi che non cercavano mai alibi: un cambio di mentalità di cui la Roma aveva bisogno”. Poi, Buffon ha continuato parlando del Napoli, capace di tenere testa alla Juve per tutto l’arco del campionato: “Il Napoli? Ha fatto una stagione incredibile, ad un certo punto pensavo vincessero il campionato. Perché determinate situazioni sembrava avessero avvantaggiato loro. Invece la nostra forza mentale e l’esperienza ha fatto sì che riuscissimo a dare l’ultimo colpo di coda. Hanno giocato un calcio meraviglioso che ha fatto innamorare tifosi non napoletani, questo accresce il rammarico per l’Europa League: poteva essere protagonista fino alla fine”.

Sul Mondiale, Gigi con rammarico ha affermato: “Ci sono tante sorprese, mi sta piacendo. Il calcio si sta livellando e a parte due-tre casi non ci sono cenerentole e tutte le squadre possono ambire a vincere contro chiunque. Il dispiacere di non esserci si è già visto nel post con la Svezia e quello basta. È l’immagine emblematica di quanto tenevamo e tenevo partecipare a questo Mondiale. Dopo l’eliminazione nel 2010 dissi che avremmo dovuto iniziare a festeggiare le qualificazioni, perché il calcio stava cambiando. Mi presero per pazzo, ma purtroppo otto anni dopo le cose si sono avverate”. Infine sulla sua esperienza in Nazionale, Buffon confessa: Il mio capitolo con l’Italia? Chiuso, largo ai giovani. Io ho dato tutto il meglio di me stesso, come talento ed energie nervose. Adesso ci sono tanti giovani ed è giusto che vadano avanti loro. Ora tutti questi ragazzi devono farsi anche carico di tutte le responsabilità”.

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