Mondiali 2018, Maradona non risparmia (quasi) nessuno dopo l’eliminazione dell’Argentina

Pubblicato il autore: LucMatt Segui

Lionel Messi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Diego Armando Maradona molto duro con la sua Argentina dopo l’eliminazione dai Mondiali di Russia 2018 contro la Francia. El pibe de oro non aveva mai risparmiato critiche alla sua nazionale durante tutta la rassegna iridata. E ieri sera, nel programma televisivo che conduce assieme al giornalista Victor Hugo Morales De la mano del 10 in onda sul canale televisivo venezuelano Telesur, non ha risparmiato (quasi) nessuno da critiche sul rendimento della squadra e soprattutto sulle scelte fatte dal CT argentino Jorge Sampaoli, nonostante durante l’intera trasmissione non lo abbia mai nominato.

Mi sento male per un altro mondiale nel quale l’Argentina non sia riuscita ad avere una squadra consistente” ha detto Maradona, che ha poi continuato commentando le scelte di formazione della partita che ha visto soccombere l’Argentina sotto i colpi di un diciannovenne francese velocissimo che li ha tramortiti, Kylian Mbappé. “Si sapeva da quando si sono saputi i nomi dell’attacco albiceleste che non sarebbe stato abbastanza pesante per battere la Francia. Pavòn, Messi e Di maria  non sono attaccanti d’area di rigore. Sì, sanno creare gioco e occasioni, però non sono attaccanti”.

 

Kylian Mbappe – Foto originale Getty Images© selezionata da SuperNews

Maradona ha continuato elencando uno ad uno gli errori dell’allenatore e dei singoli giocatori scesi in campo ieri sera nella sconfitta 4 a 3 contro la Francia, soffermandosi in particolare sul brutto errore commesso da Marcos Rojo, eroe dell’agonica qualificazione ottenuta con meno di cinque minuti da giocare nella terza ed ultima partita del girone D dei mondiali contro la Nigeria, sul fallo che ha comportato il calcio di rigore poi trasformato da Antoine Griezmann: “doveva fare fallo lontano dall’aerea di rigore, invece lo ha fatto entrare per poi atterrarlo, e questo è inaccettabile per un giocatore della nazionale”.

L’ex campione del mondo argentino a Messico ’86 ha inoltre elogiato la Francia per essere stata superiore, e ha continuato dicendo che nonostante il risultato finale ampio, i gol dell’Argentina sembravano “gol di un’altra partita“, perché i francesi hanno dimostrato di essere sempre in controllo del match, mentre i suoi connazionali in campo non avevano alcun equilibrio, né a centrocampo, né in difesa. Maradona non ha infatti risparmiato accuse pesanti a tutta la squadra: “non sapevamo come attaccare, non sapevamo cosa fare con la palla tra i piedi. Mentre i francesi tutto il contrario, hanno fatto contropiede, hanno attaccano sulla fascia destra, hanno avuto molte varianti. Pavòn ha provato a mettere al centro alcuni palloni, ma l’Argentina ha fatto troppo poco per l’abile difesa francese“.

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Più avanti, nella dura analisi tecnico-tattica, Maradona ha scaricato dalle responsabilità dell’eliminazione il cinque volte pallone d’oro Lionel Messi, e ha giustificato la sua incapacità a fare la differenza nella partita di ieri con il ruolo pensato per lui da Jorge Sampaoli come falso 9. “L’ho visto molto solo sul campo, molto lontano dalla porta avversaria. Se era stato posizionato da attaccante e doveva anche costruire gioco a centrocampo era impossibile buttarla dentro per lui”. E per ultimo El Diez ha sentenziato: “al di là di Leo Messi, siamo una squadretta che ha perso la passione per la maglietta” .
Infine Diego Armando Maradona ha concluso la sua dura analisi con un richiamo letterario, ricordando il titolo di una celebre opera dello scrittore premio nobel colombiano Garcìa Màrquez, che, secondo El pibe de oro, casca a pennello per descrivere il mondiale disputato dall’Argentina: Cronaca di una morte annunciata.

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