Sabatini: "Cristiano Ronaldo lucida follia, ho minacciato Allegri"

Massimiliano Allegri 03-03-2018 Roma Campionato Italiano Serie A Tim incontro SS Lazio Vs Juventus allo stadio Olimpico di Roma. Match day SS Lazio Vs Juventus at the Olimico Satium in Rome. @ Marco Rosi / Fotonotizia

Massimiliano Allegri - Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Walter Sabatini, storico direttore sportivo del panorama calcistico italiano, è ora responsabile dell'area tecnica della Sampdoria. Voluto fortemente dal presidente Ferrero, l'esperto ds proverà a dare una dimensione europea alla compagine blucerchiata, arricchendola di talenti. Tra i tanti colpi della sua carriera si ricordano Kolarov, Lichtsteiner e Radu alla Lazio, Ilicic e Pastore al Palermo, Pjanic e Nainggolan alla Roma. Insomma, tanta roba. Purtroppo la convivenza con i piani alti, ovvero gli organi decisori delle società per cui ha lavorato, non è mai stata rosa e fiori. Ultimo cronologicamente è stato il divorzio con il gruppo Suning, ma prima ancora vi furono vari problemi con la proprietà americana della Roma. Le dichiarazioni di Sabatini, spesso pronunciate con una vena polemica e indirizzate a più addetti ai lavori, lasciano strascichi non indifferenti. Non si pronuncia spesso, ma quando lo fa ne ha per tutti. Quest'ultimo si è raccontato in una lunga intervista rilasciata al Corriere dello Sport, confessando il suo amore viscerale per la Roma, commentando l'affare Cristiano Ronaldo e raccontando anche un particolare aneddoto su Massimiliano Allegri.
Le parole di Sabatini

"La Roma non è una squadra. È uno stato dell’anima. Amore e livore. È il polmone che ho perso. Per non dire il resto. Un caravanserraglio di emozioni. Sto cercando di guarire dalla malattia Roma. Non me la posso portare dietro tutta la vita". Frasi d'amore, frasi di una storia davvero mai finita, ma che non tornerà. "La Roma produce questo effetto nefasto. Ti entra nelle ossa. Ma un ritorno sarebbe irrealizzabile quanto sbagliato".

Al suo posto, ora, c'è Monchi. Quest'ultimo, autore di una campagna acquisti importante, ha puntato fortemente sul ritorno in Italia di Javier Pastore e sul talento di Kluivert e Cristante, giovani ed in rampa di lancio. El Flaco, uno dei tanti "figli" di Sabatini, ha iniziato la sua avventura europea nel 2009, quando stupì Palermo e l'intera Serie A. "Pastore è un figlio mio e gli dico ciò che voglio. Nel primo anno a Paris ha fatto cose inenarrabili, poi si è seduto e gliel'ho detto anche in privato. Ha orgoglio argentino e a Roma vi farà divertire". Duro ma quasi paterno,in questo caso, il Ds, nei confronti del giocatore da lui indicato all'epoca come il prossimo dominatore del calcio europeo.

Non poteva mancare la domanda su Cristiano Ronaldo e sul conseguente dominio bianconero sul mercato. "Cristiano Ronaldo? Una lucida follia che arricchirà tutto il calcio italiano e rafforzerà incommensurabilmente la Juve. Ci voleva un grande coraggio soltanto ad immaginarla quest'operazione". Si nota, da questa dichiarazione, una grande stima di Sabatini nei confronti di Beppe Marotta. Il budget della società è davvero importante, ma il talento e le capacità del direttore della Juventus sono veramente indiscutibili. Stima che si allarga, coinvolgendo anche Max Allegri. "Allegri lo volevo alla Roma. L'altro giorno l'ho minacciato. Siccome mi accusano di essere un Ds bravino ma che non vince nulla, gli ho detto che avrei tirato fuori dal cassetto il contratto che aveva firmato con i giallorossi. È un grande allenatore, uno stratega".