Bologna, ora è allarme gol: 0 reti in 2 partite di campionato, che problema per Inzaghi

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
BOLOGNA, ITALY - OCTOBER 15: Andrea Poli of Bologna FC celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Bologna FC and Spal at Stadio Renato Dall'Ara on October 15, 2017 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini/Iguana Press/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Sono già trascorse due giornate di campionato: si sa è troppo presto per fare analisi dettagliate, ed emettere giudizi che potrebbero essere affrettati, ma in un certo senso si evidenziano alcuni pregi e difetti della squadre di serie A.

Il Bologna ha raccolto 1 punto in queste due prime giornate, frutto della sconfitta contro la Spal e il pareggio di ieri contro il Frosinone. Abbiamo ripetutamente detto della rifondazione della squadra e del cambio di allenatore al quale gli si darà il tempo per far assimilare il suo credo di gioco, ma si è visto come alcuni difetti non siano stati risolti. Uno su tutti il problema della sterilità offensiva che si porta da tre anni a questa parte. Anche ieri, seppure ci siano stati piccoli passi avanti sul piano del gioco, permane la difficoltà nell’andare in rete. Soprattutto abbiamo visto come i nuovi acquisti Santander e Falcinelli siano ancora in precarie condizioni fisiche e di adattamento all’ambiente. Giustificato Mattia Destro reduce da un infortunio, ora si aspettano i suoi goal come manna dal cielo. Quello più in palla è sembrato il nigeriano Okwonkwo anche se data la giovane età non si può accollare il peso della squadra ed essere lui l’uomo decisivo. Si aspetta con ansia il ritorno di Palacio, fermato da un infortunio ma data l’età (36 anni) non ci si può aspettare che tenga 90 minuti a partita.

Le uniche tre azioni dei rossoblù sono arrivate dai centrocampisti: Dzemaili ( lontano parente ammirato due anni fa, ancora fuori condizione), Poli e Pulgar. Gli attaccanti ancora faticano molto. Come ha detto giustamente Filippo Inzaghi non è sempre colpa degli attaccanti, ma di tutta la manovra della squadra che non li mette del tutto in grado di mandarli a rete. Ora il tecnico ci dovrà sicuramente lavorare per rendere la manovra fluida e meno farraginosa anche se i miracoli non li può certo fare. Se contro l’Inter non si dovesse segnare di nuovo ecco allora che durante la sosta si potrebbe prendere in considerazione il mercato degli svincolati ( Cassano, Pinilla, Gilardino su tutti) per cercare almeno di tamponare una falla che col tempo porterebbe la squadra nelle sabbie mobili. Come ha detto SuperPippo l’obiettivo primario è la salvezza: per ora è una parola d’obbligo.

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