Serie A, Milan: il problema sta nel mezzo. Biglia in crisi, Bakayoko non ha convinto al debutto

Pubblicato il autore: Alberto Palermo Segui
FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

E’ solo una gara ufficiale, sia chiaro, ma è da subito apparso evidente che il problema del Milan di Gattuso sia attribuibile al centrocampo, con poca qualità e con pochi ricambi.
Leonardo e Maldini si sono mossi benissimo sul mercato, considerando anche i tempi ristretti e i vincoli di bilancio imposti dalla UEFA, e hanno puntellato la rosa risolvendo la questione centravanti di razza.
Si sono “sbarazzati” di Kalinic, Andre Silva e Bacca dopo annate a dir poco deludenti e hanno preso il più grande bomber degli ultimi 5 anni in Italia, un certo Gonzalo Higuain.
Hanno assecondato le voglie di Bonucci di tornare a Torino sponda bianconera e, cogliendo la palla al balzo, in un solo colpo hanno preso il “Pipita” e Mattia Caldara, uno dei migliori prospetti del calcio italiano, formando così la futura coppia della nazionale: Caldara-Romagnoli.

Serviva un vice Suso e hanno preso Castillejo, che lo scorso anno è stato uno dei migliori del Villareal in campionato con 6 goal e 7 assist all’attivo.
Non passano inosservati neanche gli acquisti di Pepe Reina (a parametro 0) fondamentale nelle dinamiche di spogliatoio e che può servire come mentore per Donnarumma e di Laxalt, dopo la scoperta del problema cardiaco di Strinic.In questo modo il Milan si è assicurato un reparto difensivo forte, giovane, di prospettiva e un reparto offensivo nettamente migliorato grazie all’arrivo di Higuain, che toglie molte responsabilità a Cutrone e che con Calhanoglu e Suso forma uno dei tridenti con più qualità dell’intero campionato.
Ma adesso passiamo alle note dolenti: il centrocampo. In questo reparto gli uomini di mercato del Milan si sono mossi poco e non bene.

Leggi anche:  Ibrahimovic squalificato promette battaglia, Pioli: "Zlatan non ha offeso l’arbitro"

E’ stato messo fuori rosa Montolivo che non rientra più nel progetto e che percepisce un ingaggio di 3.5 milioni netti all’anno, ma il regista classe ’85 è rimasto e ha rifiutato la proposta di rescissione poiché non ha ritenuto adeguata la buonuscita, è stato ceduto troppo frettolosamente Locatelli al Sassuolo senza neanche mantenere il diritto di recompra e perdendo definitivamente, quindi, un possibile talento.
E’ stato preso in prestito con diritto di riscatto dal Chelsea Bakayoko, uno dei peggiori, se non il peggiore, della squadra guidata lo scorso anno da Conte. Un giocatore molto fisico, possente e bravo nel gioco aereo ma con poca propensione alla spinta e con molta poca tecnica e capacità di gestire il pallone.
Nell’ottica del 4-3-3 di Gattuso, quindi, è sconsigliabile come regista (abbiamo visto i risultati disastrosi contro il Napoli) ed è anche poco adatto al ruolo di mezzala d’inserimento alla Bonaventura. Il suo unico ruolo potrebbe essere quello di titolare in un possibile 4-2-3-1 al fianco di Kessié garantendo così muscoli e copertura alla difesa milanista, ma in quel caso chi porterebbe la palla?

Leggi anche:  Dove vedere Atalanta-Juventus: streaming e diretta tv Serie A

Con la partenza di Bonucci, l’unico in grado di farlo è Biglia che però, troppo spesso, è vittima di infortuni e la cui condizione fisica è in calo e che, inoltre, non è molto amato dalla tifoseria rossonera.
Una domanda sorge spontanea: “Perché non prendere Milan Badelj a parametro 0?”. Il giocatore aveva ampiamente dato la sua disponibilità ma, alla fine, ha preferito sposare il progetto Lazio data la passività del Milan.
Gli altri centrocampisti di ruolo rimasti sono Bertolacci, non proprio una prima scelta, e l’eterna promessa José Mauri che dopo una bella stagione al Parma è andato via via spegnendosi prima all’Empoli e poi al Milan stesso.
Insomma, la situazione a centrocampo non è proprio delle migliori per Gattuso che dovrà trovare al più presto un modo per risolverla o con un cambio modulo o con altri piccoli accorgimenti.
In tutto questo venerdì arriva la Roma a San Siro a giocarsi un match delicato per le speranze Champions rossonere. Riuscirà Gattuso a risolvere il problema? Solo il campo ce lo dirà.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: