Son e la partita della vita: 90 minuti e un trofeo per evitare il servizio militare in Corea

Pubblicato il autore: Giulia Sbaffi Segui

DAEGU, South Korea - MAY 28: South Korean team pose during the international friendly match between South Korea and Honduras at Daegu World Cup Stadium on May 28, 2018 in Daegu, South Korea. (Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)
Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Son Heung Min, attaccante del Tottenham e della Corea del Sud, sta per giocare la partita probabilmente più importante della sua vita. Si tratta della finale dei Giochi Asiatici, in Indonesia, nella quale la Corea del Sud affronterà il Giappone. Una partita fondamentale per il coreano. Si tratta certo di una finale di una competizione internazionale, ma la partita per l’attaccante degli Spurs assume una importanza ben maggiore. Il match potrebbe infatti letteralmente cambiargli la vita. In caso di vittoria, infatti, il calciatore potrà evitare il servizio militare. In Corea del Sud la leva obbligatoria riguarda tutti gli uomini e deve essere svolta entro il ventottesimo anno di età. la leva dura 21 mesi e non sono previsti esoneri. Tranne nei casi di meriti od onori sportivi. Ecco perché la vittoria dei Giochi Asiatici non sarebbe per Son la semplice vittoria di una competizione sportiva.

La vicenda si Son Heun-Min era balzata agli onori della cronaca nel corso dei recenti mondiali in Russia. La sua Nazionale non riuscì a superare la fase a gironi. Dopo la sconfitta per 2-1 contro il Messico, nella terza partita del girone, l’aritmetica condannò la Corea del Sud all’eliminazione. Il pianto a dirotto di Son fece il giro del mondo: oltre alla sconfitta sportiva, nelle lacrime del calciatore c’era anche la rabbia per il proprio futuro e per il proseguo della carriera. La partenza per la leva militare sarebbe una tragedia sportiva: 21 mesi lontano dal Tottenham, nel pieno della propria carriera (Son ha 25 anni) potrebbe determinare un brusco stop alla propria carriera e di ogni possibilità di crescita. E magari di strappare un contratto a cifre milionarie. D’altra parte stiamo parlando di un ottimo giocatore, appetibile sul mercato, messosi in luce con la maglia degli Spurs anche in Champions (ricorderete il gol contra la Juventus negli ottavi di finale).

Una vittoria nei Giochi Asiatici consentirebbe al coreano di evitare la leva. In passato ai giocatori della Nazionale resosi protagonisti di importanti successi sportivi era stato concesso un forte sconto sulla durata del servizio militare. Ai giocatori che raggiunsero la semifinale ai Mondiali del 2002 fu concesso di prestare il servizio militare per sole quattro settimane. Nel 2014 la Corea del Sud vinse i Giochi Asiatici: i calciatori della Nazionale ricevettero anche in quel caso forti sconti. Ma Son non faceva parte della Nazionale, in quanto il suo club di allora, il Bayer Leverkusen non gli diede il permesso di partecipare non trattandosi di una competizione ufficiale della FIFA.
La prospettiva di vestire i panni del soldato si tradurrebbe anche in un salasso per economico per Son. Chi presta il servizio militare in Corea del Sud riceve un compenso di circa 100 euro mensili. Nulla in confronto alle 300.000 sterline mensili che il coreano percepisce dal Tottenham. Una bella gatta da pelare anche per gli Spurs, che si dovrebbero privare per quasi due anni di uno dei suoi migliori calciatori. Un forte in bocca al lupo per il giocatore, che fallito l’obiettivo potrebbe contare solamente sulla Coppa d’Asia in programma nel prossimo gennaio.

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