Sorteggi Champions League: tante le novità. Nuovi orari e nuovo look, ma il nodo resta la VAR

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Nuova, nuovissima, anzi bellissima. E’ questa la sintesi della nuova Champions League che debutta oggi con i sorteggi della nuova stagione. Un nuovo format per il triennio 2018-21 (tutte le gare in esclusiva su Sky). Tante le novità: accesso garantito ai club più importanti, premi più ricchi, nuovi orari d’inizio, quarto cambio nei supplementari, panchine in finale con 12 giocatori e chi più ne ha ne metta.

La vera questione però rimane sempre la solita, la moviola in campo. Come accaduto l’anno scorso nel nostro campionato, la questione potrebbe presto risolversi, una questione di tempo: i club delle squadre di Champions League, con il presidente Andrea Agnelli in testa, spingono per cominciare da subito, dalla fase a gironi, ma Ceferin preferirebbe iniziare dalla prossima stagione. Oggi la commissione interclub si riunirà a Montecarlo per cercare di trovare una soluzione da proporre all’ esecutivo prima del 27 settembre, data delle riunione.

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Champions League, la nuova formula

Il torneo non cambia, rimane sempre lo stesso: fase a gruppi ed eliminazione diretta. L’unica cosa che cambia è l’ingresso. Le prime quattro nazioni per ranking Uefa (Spagna, Inghilterra, Italia e Germania) hanno 4 club nei gruppi, senza playoff. La quinta (attualmente la Francia) ne ha 2 più 1 ai playoff. Presto Uefa e club dovrebbero raggiungere l’accordo per il triennio 2021-24, nel quale, a parte l’aumento dei premi, sarà tutto come prima. Compresi i nuovi orari. Nella fase a gruppi iniziale, due partite alle 18.55 e sei alle 21. Insomma potenza delle tv al massimo. Con la questione ranking noi siamo a posto, meno stress, almeno fino alla stagione 2020-21: con l’Italia terza in graduatoria, avremo diritto a quattro squadre (attualmente Juve, Napoli, Roma, Inter).

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Questione premi e nuova Europa League

I premi messi in palio sono enormi, è di nuovo corsa all’oro: la Champions, quest’ anno, distribuirà 1.95 miliardi di euro ai 32 club. La più ricca è sicuramente la Juventus che considera di portarsi a casa 58 milioni, che, nel caso di vittoria finale, potrebbe aumentare fino a 132 milioni. Questione diversa per le altre italiane che hanno ranking storico e market pool decisamente più basso. Se facciamo un confronto, l’Europa League vale soltanto 560 milioni a fronte dei 1,95 miliardi messi a disposizione dalla sua compagina, anche se tutto potrebbe finire: Uefa e club stanno discutendo della riforma per i premi.

Tante le novità che arriveranno. Potrebbe nascere una nuova coppa, potrebbero esserci promozioni e retrocessioni tipo Nations League, ma in ogni caso, il torneo 2024 sarà diverso. Nel bene e nel male.

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