Bologna, altri due record negativi: 29 sconfitte casalinghe dal ritorno in serie A e 0 goal in tre giornate di campionato

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
BOLOGNA, ITALY - OCTOBER 15: Andrea Poli of Bologna FC celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between Bologna FC and Spal at Stadio Renato Dall'Ara on October 15, 2017 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini/Iguana Press/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Avevamo parlato di una squadra nettamente peggiorata sul piano tecnico dopo la cessione di Simone Verdi, ma nessuno si sarebbe aspettato un avvio quantomeno disastroso dopo tre giornate: 0 goal messi a segno dai rossoblù, mai successo in 109 anni di storia del Bologna, perdendo contro Spal e Inter e pareggiando contro il piccolo Frosinone.. Dunque dicevamo Verdi non è stato sostituito utilizzando parte del suo tesoretto in giocatori a dir poco sconosciuti, oppure da ragazzi reduci da esperienze poco esaltanti. Si doveva capire che la stagione non sarebbe nata sotto una buona stella.

Tutti i tifosi vorrebbero pensare che tutto ciò sia un brutto sogno, ma ahimè è la realtà dei fatti. A determinare la sconfitta sarebbero stati i cambi azzardati di Inzaghi, che dopo lo 0-1 ha cambiato modulo in corsa passando dal 3-5-2 al 4-3-3 mandando la squadra in confusione esponendola a contropiedi letali che l’Inter ha sfruttato a dovere grazie alla qualità tecnica superiore. Ha lasciato piuttosto perplessi la gestione di Destro, che al di là dei suoi infortuni è diventata la quinta scelta dietro a Okwonkwo. Come era stato precedentemente detto lo staff ha cercato di liberarsi fino all’ultimo dell’attaccante ascolano, ma come sostituti non ci sono Icardi, Cristiano Ronaldo, Higuain ma Falcinelli e Santander. Quest’ultimo ha dimostrato impegno e qualche piccolo miglioramento, ma Falcinelli è un lontano parente dei tempi della salvezza miracolosa di Crotone.

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Dal momento che la pericolosità degli attaccanti è pari a zero ci si affida a qualche incursione dei difensori (Helander, il cui tiro è stato respinto miracolosamente da Handanovic) e dei centrocampisti (molto male Dzemaili, impreciso e errore di Inzaghi con la matita blu nel non averlo sostituito). Qualche passo indietro della retroguradia, che è la medesima dell’anno scorso con l’aggiunta di Danilo (menomale da un lato). Dopo la sosta si va a Genova sponda rossoblù, poi Roma e Juventus: un trittico molto difficile e il rischio di rimanere a 1 punto è alto. Si è parlato di progetto giovani, di rilancio, di grande futuro ma i risultati sono molto deludenti con l’aggiunta di un altro record negativo: dal ritorno in serie A il Bologna ha pero 29 partite al “Dall’Ara”, diventando terra di conquista per gli altri e nemico per il Bologna stesso. Ora la sosta per provare ad aggiustare qualcosa prima che la barca affondi: troppi errori e scommesse in fase di costruzione della rosa messa a disposizione di Inzaghi, tecnico brillante e motivato ma quasi un esordiente in serie A. Col rischio che paghi lui per colpe di altri.

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