Fascia di capitano unica, una follia tutta italiana

Pubblicato il autore: Alessio Liburdi Segui
TURIN, ITALY - DECEMBER 23: Daniele DE Rossi of AS Roma during the serie A match between Juventus and AS Roma on December 23, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Daniele De Rossi – Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

“La follia dei capitani italiani” è il titolo dell’articolo pubblicato da Bild, uno dei più grandi quotidiani tedeschi. Il riferimento è ai 4 calciatori delle squadre di serie A che nelle prime tre giornate di campionato si sono rifiutati di indossare la fascia di capitano unica imposta dalla Lega: Mauro Icardi, Daniele De Rossi, Alejando Gomez e German Pezzella hanno infatti preferito indossare le proprie fasce personalizzate. Ma nel proseguo dell’articolo, il quotidiano tedesco lancia la frecciata: “Mamma mia, come se il calcio italiano non avesse altre preoccupazioni”. Si, cara Bild, il calcio italiano ha, o dovrebbe avere, altre preoccupazioni, ma la fascia è come il dito che lo stolto fissa quando il saggio indica la Luna. Ed è una Luna piena di crateri.

-LA FACCIA NASCOSTA DELLA LUNA- La faccia nascosta della Luna è quella parte del satellite terrestre non visibile dal pianeta Terra per effetto della rotazione sincrona lunare. Le preoccupazioni del calcio italiano non sono per niente nascoste, anzi, ma ad accomunarli alla faccia lunare nascosta è la particolare natura accidentale: si perché i problemi del sistema calcio italiano sono profondi ed investono non solo i singoli club professionistici ( e dilettantistici) ma anche gli organi istituzionali alla ricerca di una guida da quasi un anno. Mentre la Lega combatte i capitani dissidenti minacciando multe ai club di appartenenza, si assiste alla fiera del ridicolo: un campionato di serie B iniziato a 19 squadre (dopo un lungo braccio di ferro contro i club che miravano al ripescaggio) ma che lunedì potrebbe diventare a 22 (o anche 24), calciatori di Cosenza e Verona scesi in campo a svolgere regolare riscaldamento mentre degli addetti in fretta e furia posizionavano porte e tracciavano linee del campo, salvo poi (su saggia decisione arbitrale) rinviare la partita a causa delle precarie condizioni del manto erboso, un campionato di serie C non ancora iniziato, una nazionale di calcio che non supera il primo turno dei mondiali dal 2006 (si proprio quell’anno lì), riuscendo addirittura a non qualificarsi al mondiale di Russia come non succedeva dal 1958, club professionistici che falliscono senza soluzione di continuità (oltre 150 in 15 anni, ben 89 dal 2010), una FIGC che cerca un presidente a quasi un anno dalla figuraccia nello spareggio contro la Svezia. A questo punto anche lo stolto dovrebbe spostare l’attenzione dal dito alla luna.

-CAPITANI DISSIDENTI- La questione “fascia da capitano” si tinge di ridicolo andando a leggere parole rilasciate da Damiano Tommasi che ha specificato alcuni punti fondamentali: “la norma non dice di utilizzare quella fascia, ma che qualsiasi altra fascia diversa da quella deve essere autorizzata dalla Lega”. Fino a qui neanche male, ma Tommasi ha aggiunto che “è una norma fatta talmente in fretta, che penso non abbiano neanche deciso chi dovrà autorizzare la fascia diversa da quella proposta dalla Lega”. Proprio tutto in stile italiano. E’ facile ipotizzare che i 4 capitani dissidenti cercheranno di far prevalere le loro ragioni, estremamente differenti tra loro: dall’acronimo divenuto un vero e proprio marchio distintivo per Mauro Icardi, che nella sua fascia di capitano riporta la scritta MI9, ai disegni colorati del Papu Gomez, alla dedica d’amore alla squadra del cuore per Daniele de Rossi per arrivare al caso più delicato di tutti, cui và rivolta l’attenzione maggiore; la fascia di capitano indossata da German Pezzella, calciatore della Fiorentina, è dedicata infatti al compianto ma mai dimenticato capitano Davide Astori, scomparso il 4 marzo 2018.
La questione verrà discussa nel prossimo consiglio di Lega del 12 settembre e, in mancanza di norme certe e precise come confermato da Tommasi, si cercherà una soluzione di ripiego al fine di non scontentare nessuno. Insomma un’ennesima storia di infelici e scontenti, proprio tutto in stile italiano.

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