Frosinone-Palermo, il Collegio di Garanzia del Coni ‘cassa’ la sentenza della Corte d’Appello

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui
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Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Non si sono ancora attenuati gli effetti decisamente devastanti della finale di ritorno dei playoff di Serie B Frosinone-Palermo: oggi il Collegio di Garanzia del Coni ha scritto una nuova pagina dell’annosa vicenda, che potrebbe rimettere drasticamente tutto in gioco, dopo che i ciocari avevano ottenuto due iniziali vittorie nelle competenti sedi dei rispettivi tribunali sportivi.
Il pomo della discordia è la farsa messa in atto allo stadio Benito Stirpe di Frosinone lo scorso 16 giugno: i padroni di casa nella circostanza vinsero con il risultato di 2-0, in virtù delle reti siglate da Maiello e Ciano, ma ciò che destò particolare scalpore fu il reiterato lancio di palloni in campo, con il match in corso di svolgimento, nonché dalla curva, oltreché una contenuta invasione di campo che costrinse il direttore di gara dell’incontro, il signor Federico La Penna della sezione di Roma 1, a sospendere momentaneamente il match.

In seguito a quella sfida, Frosinone-Palermo si è tornato a giocare, ma stavolta nelle aule dei tribunali sportivi: la Corte d’Appello aveva disposto il rigetto della domanda così come formulata dalla società rosanero, confermando all’uopo l’esito del campo e le statuizioni del giudice di prime cure.
A porre fine alla querelle almeno per il momento è stato il Collegio di Garanzia del Coni, che stavolta adotta una decisione più vicina alle doglianze del Palermo ricorrente in questo giudizio.

Le disposizioni del Collegio di Garanzia del Coni in merito al match Frosinone-Palermo

Come detto, il Collegio di Garanzia del Coni è venuto incontro alle richieste della società rosanero e in merito alla gara Frosinone-Palermo ha annullato la decisione della Corte d’Appello: nello specifico, secondo quanto si legge in una nota pubblicata dal club siciliano, “il Collegio ha annullato le decisioni della Corte Sportiva di Appello, rinviando il procedimento al medesimo organo in diversa composizione, affinché quest’ultima irroghi la sanzione corretta e coerente con le norme esistenti e nel rispetto del principio di valorizzazione del merito sportivo che si conquista sul campo“.
Nello specifico la Corte dovrà valutare la gravità la gravità dei fatti, in merito soprattutto alle sanzioni da irrogare, nella fattispecie se sancire la punizione sportiva della perdita della gara oppure la penalizzazione dei punti in classifica, inasprendo la pena con riferimento all’importanza della gara in oggetto.

Particolare rilievo per valutare la condotta dei soggetti interessati in merito alla sfida Frosinone-Palermo assumono anche le immagini televisive, come specifica il club rosanero nella predetta nota, “sempre acquisibili dal giudice sportivo non essendo tassativa l’elencazione dei casi inserita nell’art. 35 del Codice di Giustizia Sportiva; i termini stabiliti dall’ordinamento sportivo – prosegue il documento – sono perentori e devono essere osservati anche dagli Organi della giustizia sportiva, con la conseguenza che i giudici federali hanno violato anche le norme sui termini per l’emissione dei provvedimenti”.

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