Juventus, vittoria a Parma e primato, ma c’è ancora molto da lavorare

Pubblicato il autore: Francesco Perna Segui

Obiettivo raggiunto. La Juve vince la sua seconda trasferta di questo campionato, rimanendo a punteggio pieno prima della pausa per la sosta delle Nazionali. Un successo pesante perché storicamente la trasferta parmense è sempre stata molto insidiosa per la Juventus. I bianconeri hanno vinto di misura contro una neopromossa, ma considerando i valori di questo Parma, il trionfo assume contorni molto importanti.
La solidità mentale di questa squadra è stato il punto di forza in queste prime tre giornate. Quando gli automatismi tardano ad arrivare, c’è bisogno del grande sacrificio di tutti se si vuole cercare di ottenere il massimo risultato in ogni giornata. Vincere in questo campo non sarà un compito facile per nessuno. La squadra di D’Aversa si è dimostrata molto attenta, giocando un calcio molto pratico soprattutto nel primo tempo creando diversi problemi alla retroguardia bianconera.

Eccezion fatta per Cuadrado preferito a Cancelo come terzino destro, la formazione scesa in campo al Tardini è rimasta invariata rispetto a quella della settimana scorsa contro la Lazio, con Dybala e Douglas Costa nuovamente in panchina. Il 4-3-3 del Parma vede in attacco Inglese con Di Gaudio e Gervinho, che nonostante i problemi muscolari riesce ad essere nell’undici titolare. Una gara simile a quella di Verona. Mandzukic sblocca subito il match, approfittando di un’incertezza della difesa emiliana. Il vice campione del mondo si gode il momento d’oro mettendo a segno il suo secondo gol consecutivo, cosa che non accadeva dalla sua prima stagione a Torino, quando giocava da prima punta.
L’incontro sembra in discesa, ma come nella gara contro il Chievo la Juve non riesce a gestire il vantaggio.
Il Parma ne approfitta guadagnando metri e imbastendo ripartenze veloci. La Juve nel finale di tempo cala d’intensità e non riuscendo ad abbassare i ritmi soffre le sortite avversarie. Ed è proprio su questo che Allegri dovrà lavorare molto; migliorare la gestione della partita deve essere un imperativo categorico per una squadra che vuole puntare ad essere la migliore in Europa. Il gol di Gervinho ricorda tanto quello del Bentegodi di Stepinski, perché anche in questo caso l’intero pacchetto difensivo si è fatto cogliere impreparato, lasciando spazio e tempo alla manovra dell’attacco ducale.
Nella ripresa però cambia l’atteggiamento della Juve. Dopo pochi minuti Bernardeschi viene sostituito da Douglas Costa e l’ingresso del brasiliano porta subito freschezza alla manovra bianconera, garantendo maggiore qualità in fase di costruzione. La forza dei bianconeri è quella di far correre tanto gli avversari e anche il Parma dopo un’ora giocata a grandi ritmi è costretta ad arrendersi. Il gol di un sempre presente Matuidi regala un successo meritato, ma quanto mai sofferto. Anche perché i meriti del Parma, applaudito dal pubblico di casa a fine gara, vanno sottolineati. Il percorso dei crociati ovviamente non sarà semplice, ma quanto visto nel match contro la Juventus può far ben sperare per il proseguo della stagione.

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In casa bianconera come sottolineato da Allegri, l’importanza in queste prime giornate di campionato era portare a casa più punti possibili e poco importa se Ronaldo non ha trovato la via del gol. Per il terzo anno consecutivo arrivano nove punti dopo le prime tre patite di campionato. Un segnale di forza lanciato alle avversarie dimostrando  per l’ennesima volta che i campionati si vincono battendo le cosiddette piccole. Di buono per la Juve c’è la classifica, ma per ottenere il massimo anche in Champions League, il tecnico livornese dovrà lavorare molto sull’intesa di squadra che ha palesato qualche difficoltà in queste prime uscite stagionali.

Mario Mandzukic – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

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