Juventus, effetto Cristiano Ronaldo: per il Financial Times possibile +235 milioni dagli sponsor

Pubblicato il autore: Enrico Salvi Segui

Cristiano Ronaldo – Foto Getty Images© per SuperNews

L’effetto Cristiano Ronaldo”. Da luglio se ne parla sotto tanti punti di vista e qualche volta anche a sproposito, ma se chi ne parla è il Financial Times, allora non si può che attestare la portata del cosiddetto “trasferimento del secolo”.

Infatti in un lungo approfondimento apparso sul sito, il giornale economico-finanziario britannico ha spiegato nel dettaglio il modello di business della società bianconera e ciò che comporta l’arrivo di CR7. Per il Financial Times la Juventus, investendo sul campione portoghese, potrebbe aumentare notevolmente i guadagni della società, nonostante i 100 milioni di euro spesi per il cartellino e i 30 annui (netti) per 4 anni derivanti dall’ingaggio. Ciò è possibile attraverso molte dinamiche: senza accennare ai premi della Champions in caso di vittoria e ai diritti TV (di cui potrebbe trarne giovamento anche l’intera Serie A), la stima dell’aumento del fatturato deriva fin d’ora da un sensibile incremento del merchandising, derivante dalle vendite delle magliette col numero 7 sulle spalle, e degli incassi allo stadio, con l’aumento del 30% circa sugli abbonamenti.

Ma la testata britannica si concentra su un altro aspetto, forse non immediato ma che potrà essere determinante ai fini del bilancio bianconero negli anni avvenire. Il riferimento è sul valore economico delle sponsorizzazioni legate al marchio Juve, che la società intende ridiscutere con i propri partner, soprattutto i main sponsor. L’articolo del FT spiega che “In generale il valore degli affari commerciali bianconeri potrebbe salire entro tre stagioni dai 114 milioni dell’anno scorso a 235 milioni. Il club sta già discutendo un rinnovo al rialzo dell’accordo con Adidas, secondo fonti vicine alle trattative che sostengono la stessa possibilità per quanto riguarda il contratto con Jeep.

Ciò sembra coincidere con le parole di Giorgio Ricci, co-chief revenue officer e responsabile delle partnership globali della Juventus, rilasciate sempre al quotidiano inglese: “C’è una correlazione molto forte e chiara tra il numero di magliette vendute in un anno in tutto il mondo e il valore del tuo accordo”. La mossa secondo il report è quella di dichiarare il record di vendita di magliette in questa stagione e, sulla base di questi numeri, ridiscutere i contratti di sponsorizzazione.

Sotto questo profilo l’obiettivo è ridurre il gap tra la Juventus e i top club europei: “Una parte importante delle entrate di un club è rappresentato dalla sponsorizzazione tecnica e da quella commerciale sulla maglia”, spiega la testata. “Nel caso della Juventus (…) Adidas e Jeep secondo KPMG garantiscono 40 milioni di euro all’anno. Al contrario, gli accordi del Manchester United, con Adidas e Chevrolet portano nelle casse dei ‘Red Devils’ 156 milioni.”
In questo senso il ruolo di Ronaldo può essere fondamentale “grazie anche al seguito combinato di 330 milioni di utenti sulle piattaforme social. Numeri che hanno consentito alla Juventus di guadagnare più di 10 milioni sui follower sui social media solo a luglio“.

A tutte queste dinamiche è particolarmente attento Andrea Agnelli, che è stato abilissimo ad aumentare il prezzo degli abbonamenti quando stava trattando segretamente il portoghese, per poi annunciare l’accordo e registrare il “tutto esaurito” in tempi record, con 29.300 abbonamenti venduti ed oltre 30 milioni di incassi.
Lo stesso presidente della Juve ha rilasciato al FT dichiarazioni sul modello di business bianconero, lanciando una vera e propria sfida: “Dobbiamo essere in grado di conquistare il prossimo Cristiano, ma all’età di 25 anni. Pianificheremo, uno dopo l’altro, gli ultimi passi rimanenti per diventare i numeri uno”

Quindi CR7 potrebbe far salire definitivamente la Juventus nell’élite del calcio mondiale, non solo dal punto di vista sportivo ma anche finanziario. D’altronde, è “l’effetto Cristiano Ronaldo”.

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