Serie A, quante sorprese: Fiorentina da Champions

Pubblicato il autore: Francesco Pesce Segui

Oltre all’unica certezza Juventus che si trova come da pronostico in vetta alla classifica a punteggio pieno dopo 3 giornate e che per qualità della rosa è superiore di gran lunga a tutte le altre compagini di serie A,  ci troviamo di fronte a una classifica piena di sorprese, sia positive che negative.

Da elogiare ci sono sicuramente il Sassuolo di De Zerbi che, dopo la convincente vittoria all’esordio con l’Inter e il pirotecnico pareggio in Sardegna contro il Cagliari agguantato in extremis grazie al rigore di Kevin Prince Boateng, trova i secondi 3 punti tra le mura amiche con un pokerissimo rifilato al mal capitato Genoa. La squadra dell’ex tecnico di Benevento e Foggia sta esprimendo un ottimo calcio, caratterizzato da tante verticalizzazioni, possesso palla e da alta intensità.

Alle spalle dei nero-verdi, staccati di un solo punto troviamo in zona Champions League la Fiorentina, con due partite su due al Franchi e con un match da recuperare. I Viola all’esordio hanno demolito con un punteggio tennistico di 6-1 il Chievo Verona per poi superare di misura per 1-0 nell’ultimo turno l’Udinese. Il tecnico Pioli, ormai alla sua seconda stagione a Firenze può contare su un gruppo di giovani interessantissimi di grandi prospettive come ad esempio il Cholito Simeone e i nostri Chiesa e Benassi utili anche per il progetto di rifondazione di Roberto Mancini in chiave nazionale.

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La Spal di Semplici che dopo un anno di “gavetta” con la salvezza agguantata all’ultimo respiro, è partita con grande decisione in questa stagione. La squadra di Ferrara infatti a parte la sconfitta nell’ultimo turno sul difficilissimo campo del Torino ha portato a casa 6 punti pesantissimi in chiave salvezza nei derby regionali contro due dirette concorrenti come il Bologna di Filippo Inzaghi e il Parma di D’Aversa.

Tra le note negative invece, c’è da riscontrare assolutamente il Napoli, preoccupante non tanto per la sconfitta al Marassi con la Sampdoria ma più per i 6 gol subiti nelle prime 3 giornate e quell’idea di poca compattezza che dimostra la squadra rispetto alla scorsa stagione. La squadra di Ancelotti è vero che ha conquistato 6 punti contro avversarie di livello come Lazio e Milan ma la sensazione lasciata è quella di una squadra meno spumeggiante rispetto a quella vista con Maurizio Sarri. Sarà comunque solo il tempo a dirci per cosa può ambire questo Napoli.

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L’Inter di Spalletti che nonostante il 3-0 in trasferta al Bologna non convince: i nerazzurri dopo l’ottimo pre-campionato erano considerati ai nastri di partenza come la prima vera antagonista della Juventus di Allegri ma, in quest inizio oltre a non soddisfare dal punto di vista dei risultati, forse ha convinto ancor meno dal punto di vista del gioco. Manovra lenta, prevedibile e macchinosa. Le potenzialità ci sono e spetterà al tecnico toscano farle emergere.

Infine la Roma di Di Francesco. I giallo-rossi hanno cambiato tanto in estate cedendo pezzi preziosissimi del puzzle come Kevin Strootman, Allison e il ninja Radja Nainggolan. Sicuramente la squadra è ancora in fase di rodaggio, ma bisogna trovare la quadratura del cerchio il più velocemente possibile. Ora la sosta delle nazionali potrebbe essere sicuramente utile a tutti. Sia per consolidare e rafforzare il gruppo sia per sistemare quelle lacune mostrate in questo pazzo inizio di campionato.

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