Serie A 4.a giornata top e flop: Cristiano Ronaldo si sblocca, Roma che delusione, Milan in ombra

Pubblicato il autore: Francesco Perna Segui

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Aspettando il posticipo di questa sera tra Spal e Atalanta, la giornata appena passata è stata caratterizzata dall’equilibrio. Eccezion fatta per la larga vittoria della Sampdoria sul campo del Frosinone, le vittorie di Parma, Napoli, Juventus, Genoa e Lazio sono state di misura.

La quarta giornata di Serie A si è aperta con il clamoroso risultato di San Siro, dove il Parma è riuscito a superare l’Inter, grazie al gol di  Dimarco. Un risultato inatteso che condanna i nerazzurri ad un distacco di otto punti dalla capolista Juventus e per Spalletti è arrivato il momento delle riflessioni. Nulla che non si possa ricomporre ma martedì contro il Tottenham c’è bisogno di risposte per non complicare una situazione già delicata dopo poche gare. Il Napoli vince di misura contro la Fiorentina, grazie al 50° gol in Serie A di Insigne, che ridona i sorrisi a Fuorigrotta. La prova non è stata eccelsa ma gli uomini di Ancelotti nonostante abbiano faticato in fase di costruzione, sono riusciti a condurre la gara in maniera intelligente e per la prima volta non hanno subito gol. Un segnale positivo per il tecnico ex Milan dopo la debacle di Genova e visto quanto raccolto dalle rivali vale doppio.
Il sabato di campionato si è concluso con il netto successo della Sampdoria sul campo del Frosinone. I blucerchiati confermano il loro stato di grazia anche lontano da Marassi. La concretezza è la caratteristica principale della squadra di Giampaolo, capace di allestire un gioco dinamico e funzionale in fase offensiva, con la coppia Defrel e Quagliarella sugli scudi.

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La Roma stecca ancora pareggiando in casa contro il Chievo. Eppure per gli uomini di Di Francesco il match sembrava essere indirizzato sui binari giusti grazie al doppio vantaggio firmato El Shaarawy e Cristante. Nella ripresa i giallorossi crollano fisicamente e mentalmente, il gioiello di Birsa e il gol di Stepinski, condannano i romani ad un pareggio amaro che conferma le difficoltà palesate nelle giornate precedenti.
Nel pomeriggio la Juve vince contro il Sassuolo e si conferma a punteggio pieno. Una vittoria agrodolce, poichè nella giornata dei primi gol di Ronaldo in Serie A si è aggiunto nel finale di gara lo sputo di Douglas Costa a Di Francesco, macchiando in parte la festa del portoghese.
Il Ferraris si conferma terreno fertile per il Genoa, che batte di misura il Bologna grazie al solito Piatek e per i felsinei continua la crisi di risultati. La squadra di Inzaghi, ancora a secco di gol, sembra rassegnata e l’espulsione nel recupero di Pulgar è l’emblema della situazione in casa rossoblù.
Pari e polemiche a Udine, dove il Toro porta a casa un pareggio in rimonta condito dell’errore di Valeri, che fischia su segnalazione dell’assistente un fuorigioco inesistente di Berenguer. Il Var non può intervenire e per i granata scatta l’ira e la beffa per la vittoria sfumata.

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La Lazio fotocopia la prestazione precedente, imponendosi per 1-0 al Castellani, guadagnando in classifica sulle rivali. La rete di Parolo proietta i biancocelesti alla seconda vittoria consecutiva; Inzaghi può ritenersi soddisfatto per i tre punti conquistati ma è stato un successo difficile per come è maturato, con Strakosha protagonista assoluto nel recupero con un’intervento prodigioso.
Nel posticipo il Milan parte malissimo andando subito in svantaggio e rischiando in più occasioni il raddoppio. Il Cagliari non riesce a sferrare il colpo del ko e nella ripresa Higuain si sblocca e fissa il punteggio in parità. Un occasione persa per i rossoneri che potevano approfittare dei passi falsi di Inter e Roma che avrebbero permesso al diavolo di fare un bel salto in classifica ma se si vuole alzare l’asticella non puoi permetterti di iniziare con l’approccio avuto ieri sera.

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