Serie A: il punto dopo le prime tre giornate

Pubblicato il autore: Francesco Perna Segui

    Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La Serie A ha vissuto il consueto antipasto prima dello stop per gli impegni delle Nazionali.
Dopo 270′ minuti è difficile e forse non corretto emettere sentenze. Il calendario, la condizione fisica e l’inserimento dei nuovi calciatori sono fattori che influiscono per ogni squadra, ma nonostante ciò è giusto trarre alcune riflessioni su quanto visto in questo inizio
In testa alla classifica a punteggio pieno c’è la Juventus. Gli uomini di Allegri, complice anche un inizio non impossibile, sono gli unici ad aver centrato l’obiettivo dei nove punti. Una dimostrazione di forza importante per una squadra abituata da sette anni a vincere in Italia, ma mai sazia di successi. Gli automatismi di squadra devono ancora migliorare, principalmente in fase difensiva, perché subire tre gol in altrettante gare non è una normalità a Torino.

Leggi anche:  Fiorentina-Atalanta probabili formazioni: confermato il tandem colombiano in attacco?

Dietro, le avversarie più quotate per la lotta al titolo, hanno vissuto questa partenza del campionato in maniera altalenante. Il Napoli sembra essere l’avversario più concreto per provare a togliere lo scettro alla Juve. Nonostante la pesante sconfitta di Genova, i partenopei hanno dimostrato di essere una squadra completa anche se per Ancelotti c’è ancora molto da lavorare, soprattutto a livello mentale. Il tecnico di Reggiolo dovrà soffermarsi su questo aspetto che è stato il peggior ostacolo degli azzurri nell’ultima corsa scudetto.
Le milanesi, dopo un una falsa partenza, sembrano aver trovato entusiasmo dopo il turno appena passato.
I principali acquisti del mercato, Higuain e Nainggolan, hanno contribuito a centrare il primo successo stagionale, ma per entrambe le milanesi c’è bisogno di trovare continuità di risultati per cercare di non perdere ulteriore terreno.
La Roma dopo un mercato rivoluzionario sta attraversando un periodo non semplice.  L’adattamento dei nuovi tarda ad arrivare e nonostante Di Francesco stia provando a cambiare uomini e schemi, non sono arrivati i punti sperati.
Dall’altra parte del Tevere le cose non vanno meglio. La vittoria di misura contro il Frosinone è servita per interrompere una striscia senza successi che durava da cinque gare, ma non per donare sorrisi in casa biancoceleste e ad oggi immaginare una Lazio competitiva per entrare tra le prime quattro, sembrerebbe pura utopia.

Leggi anche:  Torino corsaro ad Udine: Belotti sbanca il Friuli

Ottimo l’inizio per Fiorentina, Sassuolo e Torino che sembrano essere le maggiori indiziate a concorrere insieme all’Atalanta per un posto in Europa League.
I viola sembrano poter andare anche oltre la settima posizione. Pioli, dopo un anno di costruzione, può godersi una squadra giovane, spavalda e migliorata nel mercato appena concluso e potranno essere la mina vagante di questo campionato.
Il Sassuolo di De Zerbi trascinata dal duo Berardi e Boateng, potrà fare molto bene in questo torneo, mentre per i granata c’è molto materiale su cui lavorare per cercare di centrare una posizione europea.
Situazione molto delicata per il Bologna di Pippo Inzaghi. Un solo punto e nessun gol fatto non sono una normalità per la piazza rossoblu e ottenere la salvezza non sarà per nulla semplice.
Una salvezza che per il Chievo sembra essere soltanto un sogno. In attesa della sentenza sulle plusvalenze fittizie la squadra di D’Anna sembra essere già fuori dai giochi e molto probabilmente dopo undici anni dovrà dire addio alla Serie A.

  •   
  •  
  •  
  •