Serie B, Nesta: “Allenare il Perugia? Facile solo il primo giorno. Ancelotti mio punto di riferimento”

Pubblicato il autore: Luca DAgostino Segui
PERUGIA, ITALY - MARCH 05: Sanjin Prcic of AC Perugiacelebrates after scoring the opening goal during the Serie B match between AC Perugia and Ternana Calcio at Stadio Renato Curi on March 5, 2016 in Perugia, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

Il campione del mondo azzurro del 2006, Alessandro Nesta, è approdato al Perugia al termine della scora stagione dopo l’esperienza in panchina a Miami, nel campionato di seconda divisione USA. Quella americana non è stata la prima esperienza estera di Nesta che prima aveva giocato in Canada e in India dopo la lunga militanza da calciatore con il Milan, sua seconda squadra italiana dopo la Lazio.

Un’ esperienza da sfruttare quella di Perugia per Nesta che sembra avere le idee chiare sul suo futuro in Umbria. “E’ la mia grande occasione” dichiara il nuovo tecnico del Perugia. “Perugia è una piazza da Serie A, farò di tutto per portarla il più in alto possibile“. Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate in un’intervista a cura della redazione di DAZN. Per quanto la pressione sia alta e le prestazioni del Perugia non eccelse, il tecnico perugino si sente positivo sulle ambizioni del club.

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NESTA: “FARE L’ALLENATORE È FACILE SOLO IL PRIMO GIORNO”

Il problema d’essere stato un top player, con una storia bella prospera alle spalle, è che il passaggio da giocatore ad allenatore può portare con sè non poche difficoltà. Le aspettative, le pressioni, la dignità del nome che deve restare sana. La reputazione da vincente che deve restare da vincente. E d’altronde, il nome di Alessandro Nesta non è uno qualsasi:  “Se ti chiami Nesta, Gattuso, Inzaghi, solo il primo giorno fare l’allenatore è più facile, poi diventa molto più difficile. Il primo giorno hai una chance in più per quello che è stato il tuo passato, poi dal secondo, però, tutto è più spietato. A cominciare dai giudizi…”Un campione da mondiale, uno degli autori della gioia degli italiani nel 2006, uno dei nomi che tutti noi abbiamo urlato chinati dinnanzi al televisore il giorno dello scontro coi francesi. Tuttavia, avere un nome così imponente può portare le sue problematiche.

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Se l’ex rossonero può essere ancora considerato un novizio nel mondo del calcio dei tecnici, al contrario, Carlo Ancelotti è un vero e proprio veterano del settore. A lui sono dedicate le parole di ammirazione di Alessandro Nesta, che ne approfitta dell’occasione per ribadire la sua stima per il tecnico che l’ha portato, da giocatore, alla sua massima prestazione. Ora è il suo modello. “Il mio punto di riferimento. Vorrei essere come lui anche se io, però, mi arrabbio molto di più di lui. Ma c’è da dire che quando si arrabbiava… lui si arrabbiava davvero! Non molla niente, ha ancora fame e l’entusiasmo di un bambino”

 

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