“DAZN e Sky hanno ingannato gli utenti”, l’Antitrust apre un procedimento istruttorio

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

DAZN  e Sky accusati di condotta ingannevole. La ripartizione dei diritti televisivi della Serie A 2018/19 ha scatenato le proteste degli utenti che si sono ritrovati a dover stipulare due abbonamenti per vedere tutto il palinsesto. La notizia di questi giorni è che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha aperto un procedimento istruttorio nei confronti delle due aziende. DAZN Sky sono colpevoli di aver fornito informazioni poco trasparenti ai clienti nonchè di essersi servite di pubblicità ingannevoli per far aumentare il numero degli abbonati. Un meccanismo che è stato innescato dalla Lega Calcio che ha diviso i diritti per evitare il monopolio e avere un maggiore ritorno economico.

DAZN e Sky sotto accusa: le contestazioni dell’Antitrust. La pay tv di Murdoch è accusata di aver venduto allo stesso prezzo meno contenuti, solo 7 partite su 10, senza avvisare i propri abbonati e garantirgli la possibilità di recedere. In particolare secondo l’AGCM “Sky non avrebbe informato adeguatamente il consumatore sui limiti dell’offerta relativa alla trasmissione e fruizione delle partite di Serie A”. Nel caso di DAZN sono finiti nel mirino dell’Antitrust gli slogan ingannevoli “dove vuoi e quando vuoi” “il primo mese è gratis senza obbligo di contratto”. In realtà la piattaforma streaming del gruppo Perform si é resa protagonista di tanti problemi tecnici che hanno reso problematica la visione dei contenuti e il mese gratuito viene automaticamente rinnovato con addebito della tariffa mensile. L’utente DAZN non lo sa ma stipula un contratto a tutti gli effetti.

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