DAZN, arriva la diffida di FederSupporter per tutelare i diritti dei tifosi

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

DAZN che flop. L’ultimo weekend di Serie A per la piattaforma del gruppo Perform è andato in archivio con ancora tanti problemi di segnale e di qualità delle immagini nella visione delle partite in programma. Non è bastato l’esordio di Diletta Gol a placare le proteste, in questo caso, dei tifosi napoletani che hanno registrato le solite interruzioni durante la sfida Udinese-Napoli e si sono sfogati sui social con tanti messaggi ironici di sdegno. Con DAZN il bello della diretta non esiste proprio più, i tifosi sono costretti a mettersi l’animo in pace, spegnere le notifiche dei gol sui cellulari o chiudere le finestre per evitare di sentire esultanze anticipate.

Non c’è pace per DAZN. La piattaforma streaming del gruppo Perform stenta a decollare e non riesce per nulla a far breccia nei consensi degli utenti. Dopo la notizia che l‘Antitrust ha aperto un procedimento istruttorio per pubblicità ingannevole, Federsupporter ha inviato una diffida a DAZN. In una nota l’avvocato Rossetti, responsabile legale dell’associazione di tutela dei diritti dei tifosi, ha esposto una serie di motivazioni come: “Ci stanno pervenendo alcune segnalazioni di notevoli disservizi da parte di abbonati a DAZN, ci siamo chiesti e ci chiediamo chi essa sia. Dal sito web di DAZN, infatti, non risulta che essa abbia una propria, specifica personalità giuridica (società di capitali). Non risultano, neppure, recapiti della stessa, se non possibilità di contatti via call center. Nel sito sono indicate due sedi in Italia: l’una in Castelfranco Veneto e l’altra in Milano. Recatisi alcuni nostri soci presso le suddette sedi, si è potuto constatare che nessuna di esse reca l’indicazione di essere una sede di DAZN”.

I disservizi di DAZN, Federsuppoter chiede una modifica della normativa. La divisione in due pacchetti dei diritti televisivi della Serie A ha suscitato numerose polemiche e un aggravio di costi considerevole per i consumatori. L’avvocato Rossetti ne chiede spiegazione all’interno della lettera di diffida e dichiara: “Le partite di calcio trasmesse da DAZN o non sono visibili affatto o lo sono in maniera del tutto frammentaria e/o con grave ritardo rispetto agli effettivi tempi di gioco. Ne deriva che, in molti casi, quelle che dovrebbero essere delle dirette in tempo reale si trasformano in differite. Pertanto, il prodotto commercializzato e venduto risulta non conforme al contratto di vendita. Federsupporter, pertanto, proporrà all’attuale Governo di modificare la vigente normativa nazionale, prescrivendo espressamente che i diritti per la trasmissione audiovisiva di partite di calcio possano essere attribuiti soltanto a soggetti, aventi personalità giuridica di diritto italiano o di diritto degli Stati membri della UE, purchè aventi, a tutti gli effetti, una stabile organizzazione nel nostro Paese”. 

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