Inter, Lautaro Martinez e Icardi in coppia: Spalletti frena l’entusiasmo dei tifosi

Pubblicato il autore: Gabriele Ripandelli Segui
MILAN, ITALY - OCTOBER 24: Mauro Emanuel Icardi of FC Internazionale Milano celebrates his second goal during the Serie A match between FC Internazionale and UC Sampdoria at Stadio Giuseppe Meazza on October 24, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Mauro Icardi – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Lautaro Martinez – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Lautaro e Mauro: due destini per due strade che vogliono unirsi. Il primo è il nuovo attaccante dell’inter, il giocatore tanto atteso che può far rifiatare Icardi, e quindi va coccolato e innalzato a baby campione. Il secondo è ormai uno dei volti simbolo della serie A ed un must per i posti alti della classifica capocannoniere. Icardi è stato l’uomo scaccia crisi : con un super gol  ha avviato la rimonta con il Tottenham. Subito dopo è cominciato un periodo di vittorie in campionato, con 5 gol segnati e solamente uno incassato in tre partite. Martinez ha svolto il suo ruolo nella partita contro il Cagliari: il vice Icardi che porta la squadra in vantaggio alla prima occasione. Ora il popolo nerazzurro sogna di vederli giocare insieme in una coppia super esplosiva. Spalletti, però, boccia l’idea, o almeno per ora. In Champions si dovrebbe rimanere nel classico con il 4-2-3-1 che vede Icardi terminale offensivo e Martinez in panchina. La partita, del resto, ha il suo peso in ottica passaggio del girone e il tecnico di Certaldo vuole evitare sperimenti che potrebbero costare caro.

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I precedenti-  Icardi e Martinez si sono già visti in campo insieme e già si sono ammirate le due facce della medaglia. Se nella pre season i due attaccanti hanno saputo mostrare una buona intesa e la coppia sembrava poter essere una carta preziosa da utilizzare durante la stagione, in campionato sono arrivati segnali negativi per il potenziale matrimonio calcistico. Contro lo Sheffield aveva segnato Icardi, contro Lione ed Atletico Madrid l’altro argentino. Poi però Sassuolo- Inter è stata una  partita persa e mal giocata dal reparto offensivo e contro il Torino, la partita successiva, Martinez è entrato dalla panchina solo nel recupero, troppo tardi per recuperare una partita iniziata bene, ma finita male. Poi da Bologna sono iniziati i guai fisici per entrambi, curati prima dal numero 9  e poi da Lautaro che ha ricevuto in Sardegna il passaggio del testimone in fatto di presenza e di gol.

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Il modulo ideale- Anche se per Spalletti la coppia ancora non è pronta, potrebbe esserlo tra qualche mese quando dopo natale l’ Inter storicamente entra in un periodo di scarsi risultati e potrebbe aver bisogno di gol. Immaginandoli insieme Martinez dovrebbe giocare nel suo ruolo naturale di punta insieme ad Icardi, invece di essere schierato trequartista come nel pre stagione. I moduli validi sarebbero quindi probabilmente 4-4-2, 5-3-2 o 3-5-2. Escludendo la difesa a 5 per il potenziale che quest’anno l’Inter ha a disposizione nel ruolo di esterno offensivo, il 4-4-2 potrebbe essere più ideale per attuare una rivoluzione alla volta. Questa Inter sembra non essere pronta per una difesa a 3, anche se permetterebbe di giocare un gioco molto offensivo, e quindi conviene concentrarsi per il momento solo sull’attacco a due punte. La difesa quindi rimarrebbe invariata. Gli interni di centrocampo titolari dovrebbero essere Brozovic, essenziale per il gioco della squadra, e Nainggolan, per cui stravede Spalletti. Il problema sarebbe sulla fascia sinistra del campo. Candreva e Politano, schierabili sulla destra, sono più adatti a dare una mano in difesa. Keita e Perisic invece sono più propensi per il gioco offensivo, che per il ripiegamento difensivo. Starà a Spalletti studiare bene la mossa. Trovare la chiave di volta però potrebbe essere la scelta ideale: sia Icardi che Martinez hanno il vizio del gol, ma in più il secondo può fare il gioco di squadra che manca al primo per lasciarlo finalizzare. La coppia offensiva potrebbe ballare uno splendido tango argentino o rimanere un sogno da tifosi incompiuto. A Spaletti, la scelta.

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