Italia, finalmente un sorriso! Biraghi allontana la crisi e ricorda Davide Astori

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui
LONDON, ENGLAND - MARCH 27: The Italy team observe a minutes silence in memory of Jimmy Armfield, Cyrille Regis, and Davide Astori prior to the International friendly between England and Italy at Wembley Stadium on March 27, 2018 in London, England. ()

Photo by Laurence Griffiths/Getty Images, selezionata da SuperNews

Sembrava un copione già visto. L’ennesima partita senza vittoria pur creando molto, l’ennesimo stop, la profonda crisi di risultati. Ed invece no, stavolta un lampo ha colorato la serata degli Azzurri, vincenti non senza qualche brivido. La Polonia, brava e fortunata a resistere per 92 minuti, non aveva fatto i conti con la tenacia dei ragazzi di Roberto Mancini, mai domi. Bernardeschi e Chiesa su tutti, autori delle azioni più pericolose, non son riusciti a trafiggere la difesa polacca nonostante i vari tentativi. Alla fine ci ha pensato Biraghi, catapultandosi su una palla vagante spizzata di testa del neo entrato Kevin Lasagna, e correggendola in rete. Proprio Biraghi, l’uomo che non ti aspetti possa andare a saltare in area di rigore. Il terzino della Fiorentina è un discreto tiratore di punizioni e calci piazzati, ma difficilmente lo si trova in zona gol. Poi la corsa e le braccia al cielo, un accenno di sorriso, la dedica a Davide Astori. La panchina esplode di gioia, Mancini è incontenibile ed entra addirittura in campo. Lo spirito è quello giusto, il sentimento di appartenenza alla Nazionale è forte in ogni componente e tutto ciò non può che giovare alla rinascita, al movimento. L’arbitro fischia tre volte e l’Italia ottiene la vittoria, il pericolo retrocessione è scampato. Ma non è mica finita qua, perchè l’opportunità ora è ghiotta: battere il Portogallo a Novembre e sperare che non faccia lo stesso contro la Polonia per conquistare il primato nel girone.

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Il gioco c’è, i gol arriveranno

L’impronta di Roberto Mancini, già ampiamente criticato dopo le prime uscite, inizia ad intravedersi su questa Nazionale. “Non esistono i maghi, ci vuole impegno, costanza e tempo”, ha ribadito in conferenza stampa l’allenatore, sottolineando il desiderio di creare un gruppo coeso per i prossimi impegni internazionali. Le scelte in sede di convocazione, mai banali, riflettono il bisogno di qualità in campo che manca da un pò agli Azzurri. Molti giocatori di tocco, che sanno saltare l’uomo, attaccare gli spazi e tentare la giocata vincente. Il blocco composto da Verratti, Jorginho, Insigne, Bernardeschi e Chiesa rappresenta in pieno quest’idea. Ed infatti l’Italia, seppur soltanto in alcuni spezzoni di gara, dimostra di poter mantenere il possesso e aggredire con più uomini l’area avversaria. L’ altra prerogativa riguarda i giovani, inseriti gradualmente ma già fondamentali. Pellegrini e Barella, lo stesso Donnarumma, Cutrone, troveranno sempre più spazio nell’undici titolare e la qualificazione ai prossimi europei passerà anche da loro. Per il portierone del Milan è arrivato finalmente un clean sheet, attesissimo da inizio anno. Il ragazzo, massacrato sui social, può parzialmente respirare e godersi l’imbattibilità, almeno fino al derby di domenica.
Non solo sorrisi, ahimè, hanno accompagnato la serata di ieri in Polonia. Il problema realizzativo c’è, l’Italia non concretizza le chances create e ci si dovrà lavorare ancora molto. Certo, la mancanza di una prima punta a favore del tridente leggero Insigne-Bernardeschi-Chiesa si è fatta sentire, ma non tutto si può imputare a ciò. La leziosità di troppo, manifestatasi in più occasioni vicino alla porta, è un aspetto che va tenuto presente, anche perchè gli attaccanti schierati hanno dimostrato nei club di saper timbrare molteplici volte il tabellino. Immobile, Zaza, Belotti e Lasagna, ovvero i principali centravanti convocabili, avranno un bel da fare per scalzare i “piccoletti”, in perfetta sintonia tra di loro.
Dominare in trasferta davanti a 50.000 tifosi è sinonimo di personalità. La Nazionale ha vinto, dimostrando di possedere grandi margini di miglioramento e la strada non è più così ripida. Si respira un’aria diversa a Coverciano, si marcia insieme verso l’obiettivo, sostenuti da un angelo custode, Davide Astori.

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