Milan Skriniar causa le dimissioni del c.t. della Slovacchia, ecco cosa è accaduto

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Slovacchia – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Milan Skriniar è uno dei responsabili delle dimissioni dell’ex ct della Slovacchia, Jan Kozak. La sconfitta contro la Repubblica Ceca, la seconda in due partite disputate nel girone di Nations League, ha creato un clima di tensione nell’ambiente. Lo stesso difensore dell’Inter era stato aspramente criticato dal proprio allenatore, che lo aveva definito il peggiore in campo contro i cechi. Lo slovacco è stato infatti protagonista in negativo, commettendo delle leggerezze in occasione di entrambi i goal dei cechi. Poi è sono arrivate le dimissioni. Forse la delusione per non aver dato la giusta quadratura alla compagine slovacca? Forse la retrocessione in Lega C di Nations League ormai inevitabile? No, non sono questi i motivi che hanno spinto Kozak ad abbandonare. Il ct slovacco aveva annunciato che avrebbe reso esplicite le proprie motivazioni in conferenza stampa e così è stato, a distanza di pochi giorni dal ko interno. Oltre alla delusione per le due sconfitte, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notte brava che sette giocatori slovacchi – tra cui lo stesso Skriniar – hanno passato la notte successiva al derby contro i cechi:”La sera stessa ho rivisto due volte il video della partita, per poi scoprire che sette giocatori avevano lasciato il ritiro per poi rientrare a tarda notte” ha affermato Kozak davanti ai giornalisti in sala stampa.

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Oltre al difensore dell’Inter, altre due vecchie conoscenze del calcio italiano – Weiss e Gyomber – oltre a Lobotka, Sull, Satka e Dubravka. Per loro la Federazione slovacca ha già comminato una punizione: questi giocatori, compreso Skriniar, non riceveranno indennizzi in caso di una nuova convocazione in nazionale. Un party indigesto per l’interista e i sei fuggitivi, ritenuti i responsabili principali dell’addio dell’ex ct:”Questo episodio mi ha fatto davvero male, come uno schiaffo in piena faccia. Avrei potuto far finta di niente, ma non sarebbe stato nel mio stileOppure avrei potuto cacciare i sette giocatori dalla nazionale, ma onestamente non me la sarei sentita di pregiudicare il futuro della Slovacchia mandando a casa calciatori del calibro di Dubravka, Skriniar, Lobotka e Weiss, perché la nazionale non può prescindere dalle loro qualità. Allora ho preso la decisione di dimettermi: ho chiamato il presidente ma non gli ho spiegato il motivo perché questi ragazzi sono come figli per lui e non volevo dargli un ulteriore dispiacere“.

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