Burdisso rivela: “Arrivai quasi alle mani con Messi. La rissa a Valencia? Ci fu un motivo”

Pubblicato il autore: Giuseppe Biscotti Segui

Leo Messi – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Burdisso racconta la lite con Lionel Messi. Il difensore argentino ha deciso di annunciare l’addio al calcio giocato dopo aver militato per quattordici anni nel nostro campionato con le maglie di Inter, Roma, Genoa Torino. Appese le scarpette al chiodo, Burdisso si è concesso ad una lunga intervista per La Gazzetta dello Sport, nella quale ha rivelato alcuni retroscena sulla sua carriera calcistica. In primis vi è nel suo racconto l’episodio della discussione avuta in nazionale con Messi: “Leo non è un mio amico, perché ne ho davvero pochi nel calcio. Con lui ho anche litigato di brutto, dopo Argentina-Colombia 0-0 in Coppa America 2011, quando le nostre facce arrivarono molto vicine si mise in mezzo Gabi Milito, che giocava con lui nel Barça: “Nico, devi farla finita tu: lui quando si incazza non si ferma”. Però porto ad esempio l’umiltà di Messi, ho conosciuto giocatori nel Genoa o nel Toro che se la tirano più di lui”.

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Burdisso e il racconto della rissa in Valencia-Inter. Nella partita di ritorno degli ottavi di finale della Champions League 2006/7 vi fu l’episodio deplorevole delle immagini del Mestalla che videro coinvolto il calciatore argentino in una sorta di caccia all’uomo nei confronti degli spagnoli. Burdisso ha spiegato al quotidiano sportivo come andarono veramente le cose: “Me lo confermò uno psicologo: la rissa di Valencia fu una delle tante montagne russe su cui ero salito, grandi partite e grandi errori, gol ed espulsioni per falli clamorosi. Quando Marchena iniziò a prendermi in giro e a insultarmi con Joaquin, andandogli addosso tiravo fuori cose che avevo compresse dentro. Però se non fosse arrivato Navarro a darmi quel cazzotto vigliacco, sarebbe finita lì. Ma a Nyon, quando ci ritrovammo davanti alla Commissione disciplinare Uefa, si capì che anche lui aveva cose da metabolizzare: ammise di prendere farmaci perché aveva la mamma malata”. 

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