Kylian Mbappè, ecco perché il francese vincerà il Pallone d’Oro 2018

Pubblicato il autore: Sebastiano Russo Segui

Kylian Mbappe – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Bondy, 20 Dicembre 1998. No, non è ricordato per essere un giorno come tutti gli altri, e la cittadina non è ricordata per essere nulla di speciale. Eppure, è la stessa cittadina che ha permesso di far venire al mondo il futuro crack del calcio mondiale, un talento che avrebbe davvero poco bisogno di spiegazioni.

Oggi, 23 Novembre 2018, non c’è nessun motivo per il quale Kylian Sanmi Mbappè Lottin non debba vincere il pallone d’oro.Già, proprio quel premio, lungamente agognato da campioni come Del Piero e Raùl, scandalosamente non dato a Xavi o Iniesta, oppure discutibilmente dato a Sammer e Michael Owen. Oggi, però, nessuno si opporebbe se il pallone dorato di France Football finisse a casa di Mbappè, già confermato sul podio secondo le indiscrezioni dell’ Equipe di questi ultimi giorni. Ma come ha fatto il giovane talentino ex Monaco a ritagliarsi un ruolo così di prestigio in soli due anni? Come ha fatto a risultare così decisivo al punto di meritarsi davvero quel premio?

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Probabilmente, 26 reti in 34 presenze con il Paris Saint-Germain non sono state sufficienti, poichè la diarchia Ronaldo-Messi ha, come negli ultimi dieci anni a questa parte, fatto sicuramente meglio in termini realizzativi, così come lo stesso Neymar.

Mbappè ha però dalla sua parte la prestazione incredibile di Russia 2018, dove i tre fenomeni del calcio mondiale hanno fatto molta fatica ad imporsi e, nel caso di Neymar e Leo Messi, non senza critiche da parte di esperti, stampa ed addetti ai lavori. Ma per il baby francesino, c’è stato solo molto stupore. Il modo in cui ha annientato l’Argentina di Leo Messi agli ottavi, con una doppietta, aveva già convinto la maggior parte dei commentatori che non poteva trattarsi di un caso isolato. La finale contro la Croazia dell’amico Luka Modric lo ha dimostrato.

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Progressioni sulla fascia pazzesche, dribbling ubriacanti, velocità supersonica: sono solo tre delle tantissime qualità espresse da Kylian Mbappè nella sua apparizione mondiale. Fare la differenza giocando in una nazionale prestigiosa come la Francia, che non alzava quella coppa dal lontano 1998 con Zidane, si sa, non è facile. Eppure lui ci è riuscito, ambientandosi e facendosi amare in un contesto completamente differente rispetto a quello di Parigi, dove fu “messo da parte” inizialmente per concentrare i riflettori solo sul fuoriclasse brasiliano.

Tuttavia, la rivalità ha aiutato Mbappè a crescere sotto il profilo etico e professionale. Mai una parola fuori posto, mai un capriccio nè un lamento, ma soltanto sprazzi di enorme talento. Tutte qualità ampiamente considerate dai giornalisti che il 3 Dicembre assegneranno il premio più prestigioso dell’ anno.

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Un ringraziamento speciale va a Jardim, che ha creduto nel ragazzo fortemente, lanciandolo titolare nella stagione 2016/17, dove grazie allo straordinario talento del francese, il Monaco raggiunse una storica semifinale, arrendendosi soltanto alla Juventus. Quel giorno, a Parigi, non ci sarà nessuna persona tra la giuria ed il pubblico, che in caso di vittoria giudicherà assurda la decisione.

Kylian Mbappè Lottin signori, il calciatore che merita il Pallone d’oro 2018.

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