Finale Coppa Libertadores Boca-River posticipata per scontri

Pubblicato il autore: SimonaLucia93 Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

A un passo dall’attesissima finale di Coppa Libertadores, si è scatenato un vero e proprio inferno. La partita, infatti, è stata rimandata in seguito a spiacevoli vicende. Ieri sera, alle ore 21 italiane – 17 argentine – si sarebbe disputata la finalissima tra il Boca Juniors e il River Plate. Purtroppo l’inciviltà – anche in quest’occasione – ha preso il sopravvento, rovinando quella che sarebbe dovuta essere una sana competizione.

All’arrivo del pullman del Boca Juniors al Monumental, un gruppo di ultras del River Plate ha iniziato a lanciare sassi e fumogeni. Pablo Perez e Gonzalo Ramando sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale. Per allontanare gli ultras, i poliziotti hanno dovuto lanciare dei lacrimogeni, i quali hanno provocato un’intossicazione ad almeno sei calciatori del Boca Juniors: Carlos Tevez, Fernando Gago, Julio Buffarini, Agustin Almendra, Nahitan Nandez e Dario Benedetto.

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A causa delle condizioni della maggior parte dei giocatori del Boca Juniors, la finale di Coppa Libertadores non ha potuto avere luogo. Nonostante ciò, molti sono stati i tentativi della Conmebol di posticipare l’incontro soltanto di un’ora. D’altronde, il Boca Juniors spingeva per far rimandare il match tanto atteso, proprio per le scarse possibilità fisiche di giocare.

Lo stesso Carlos Tevez, ha dichiarato: “Ci stanno costringendo a giocare questa partita. Non siamo in grado di scendere in campo, il nostro capitano ha una lesione oculare”. L’ex juventino ha proseguito così: “L’unica spiegazione che riesco a darmi per la loro volontà di farci giocare è un problema sociale. Penso sia questo il motivo, qualcosa che va oltre le condizioni in cui ci troviamo in questo momento come squadra. Vogliamo solamente dire alla gente che ci sta costringendo a giocare e alle nostre famiglie che stiamo bene, anche se non ci permettono di comunicare con loro“.

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Il caos si è verificato poco prima delle ore 20, mentre lo stadio del Monumental era quasi completamente pieno. Il gruppo agguerrito di ultras del River Plate, ha preso di mira non soltanto il pullman, ferendo calciatori e rischiando di far perdere il controllo all’autista, ma anche i poliziotti che controllavano gli accessi agli spalti.

Sono stati degli attimi di puro panico per i giocatori del Boca Juniors e il presidente della confederazione sudamericana, Alejandro Dominguez, ha dichiarato: “In queste condizioni si snaturalizzava il gioco. Questo è calcio, non una guerra! Voglio congratularmi con i presidente delle due squadre perché è stato un patto tra gentiluomini: una squadra non è in condizioni di giocare e l’altra non vuole giocare contro un avversario che non è nelle condizioni giuste!“.

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Il presidente del Boca Juniors, Daniel Angelici, ha affermato: “Non è semplice prendere una decisione mentre ci sono 60,000 persone nello stadio (…), ma la cosa più importante è tener conto delle condizioni psico-fisiche della squadra“. Il presidente del River Plate, Rodolfo D’Onofrio, ha inoltre aggiunto: “Lo trovo vergognoso. Questa è la decisione giusta e speriamo di poter giocare in pace, domenica“.

La finale di Coppa Libertadores, dunque, è stata rimandata a stasera domenica 25 novembre, alle ore 21 italiane – 17 argentine – con la speranza che venga disputata nel rispetto delle regole e delle rispettive squadre avversarie. Dopo tanta attesa, l’inciviltà non può rovinare quello che dovrebbe essere un momento storico per il mondo del calcio sudamericano.

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