Antoine Griezmann e i misteri del Pallone d’Oro

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

Antoine Griezmann – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Ufficiale: il Pallone d’Oro 2018 se lo giocheranno Varane, Modric e Mbappè.
Una notizia che era nell’aria ormai da un bel pò, ma che cozza un pò con il rigor di logica: va bene per Messi fuori dai giochi, mica tanto per Ronaldo che la Champions l’ha vinta e pure da protagonista, ma quello che colpisce di più è l’esclusione di Antoine Griezmann  di cui non si capisce bene cos’altro doveva fare per vincere questo Pallone d’Oro.
Le Petit Diable ha vinto l’Europa League con una doppietta in finale, ha vinto la Supercoppa Europea contro il Real Madrid di Varane e Modric, ha vinto il Mondiale risultando decisivo in tutte le partite del Mondiale e battendo in finale tra l’altro Modric: almeno un posto sul podio non lo meritava?
A quanto pare no.
Sicuramente non l’ha aiutato moltissimo aver rifiutato clamorosamente il Barca in estate, a differenza di chi in Spagna è rimasto (Modric) e da allora ha vinto tutti i trofei individuali possibili: sarà dunque per l’ennesima volta un giocatore di Barca o Real a vincere?
O sarà Kylian Mbappe, senza ombra di dubbio il più forte giocatore dei prossimi dieci anni, ma che a livello di gol e assist ha fatto meno di Griezù al Mondiale e che ha salutato la Champions agli ottavi di finale?
Esiste un criterio ben definito per chiarire chi merita di più:  basta vincere Mondiale + Champions come nel caso di Varane (ottimo centrale per carità, ma di certo non Cannavaro o Beckenbauer che il Pallone d’Oro l’hanno vinto)?
Oppure vincerne una delle due e arrivare in finale nell’altra?
Beh a dire il vero in passato non sempre questo è stato un totem: nel 2014 ad esempio non vinse ne Kheidira  (vincitore di entrambe le competizioni), ne Di Maria (decisivo e vittorioso in Champions, ma sconfitto in finale al Mondiale come Modric): vinse Ronaldo il Pallone d’Oro, che chiuse però il suo Mondiale ai gironi.
Non ebbe gloria manco Wesley Sneijder nel 2010,  campione d’Europa con l’Inter ma sconfitto in finale Mondiale.
Ai tempi il podio fu tutto Barca: con Messi vincitore tra l’altro, eliminato ai quarti al Mondiale.
Insomma, niente si muove se non ci sono dentro Barcellona o Real Madrid: e anche quest’anno la sensazione è che il Pallone d’Oro possa essere blanco.
Blanco, non blanco… e nero. Ecco, prendete Cristiano Ronaldo,  uno che da blanco è diventato blanco…e nero: lui la Champions l’ha vinta da protagonista assoluto coi suoi 15 gol, sempre in campo e sempre protagonista in tutte le partite di Champions. Eppure il suo nome non risulta fra i tre sul podio e non ha vinto alcun titolo individuale per la passata stagione fino ad ora. Sarà un caso?
Se ne dovrà fare una ragione allora Griezmann se non è stato ritenuto idoneo per poter trionfare: certamente però lui non ha niente da rimproverarsi.
Era atteso ad una grande stagione, ad un grandissimo Mondiale e ad una prova di maturità tale da poter ambire a qualsiasi trofeo: lui ha risposto presente, è diventato un leader anche in Nazionale (all’Atletico lo è ormai da un bel pò) trascinando i suoi partita dopo partita abbinando giocate di classe e tanta sostanza.
Ben 6 gol e 4 assist in 8 partite di Europa League (un gol ogni 105 minuti), altri 19 in campionato e la bellezza di 4 gol e 2 assist al Mondiale.
Tutti decisivi.
Non per France Football evidentemente.

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