Higuain vede rosso, il Milan sbatte contro la Juventus e Mazzoleni: Gattuso ha bisogno di rinforzi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini

Gonzalo Higuain – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Higuain, davvero una maledetta domenica. Un toro che vede rosso perde il controllo e vuole abbattere chiunque gli mostri un vessillo di quel colore. E’ stato così in Milan-Juventus di domenica sera. I rossoneri, decimati e incerottati, avevano bisogno dell’apporto del loro miglior giocatore. Invece è avvenuto tutto l’opposto. Higuain si è preso la responsabilità di calciare il rigore e l’ha sbagliato. Non proprio una novità, visto che il Pipita ha sbagliato 3 degli ultimi 5 penalty calciati. In quel momento forse è finita la partita di Higuain. L’ex Juventus ha continuato a vagare per il per il campo per il resto del match. Infine Mazzoleni ha concluso la sua pessima serata cacciandolo dal campo e facendogli saltare Lazio-Milan del prossimo 25 novembre. Difficile prevedere una serata peggiore di questa per il bomber argentino.

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Peggio di Higuain solo il signor Mazzoleni. Che non sia il miglior arbitro del mondo ormai lo sanno pure le pietre. Ieri sera a San Siro il direttore di gara bergamasco lo ha confermato ancora una volta. Ha cominciato non ammonendo Cancelo in almeno due occasioni. Poi in occasione del mani di Benatia è stato salvato dal Var (lui aveva concesso punizione per la Juventus sullo sviluppo dell’azione). Peccato che manchi il secondo cartellino giallo al difensore marocchino. Mazzoleni non si accontenta e nel secondo tempo conclude l’opera. Prima su una trattenuta di Chiellini su Romagnoli in area bianconera da fallo alla Juve. Infine caccia Higuain. Bene, bravo e 7+.

Higuain, scene già viste

Sono stato così per tutta la carriera, difficile cambiare ora”, così Higuain ai microfoni Sky dopo Milan-Juventus. Il Pipita non è infatti nuovo a scene viste ieri sera a San Siro. Gli è successo al Napoli, in una partita a Udine. Si è ripetuto ieri sera. Higuain è un argentino dal sangue caldo e ogni tanto esplode di rabbia. Un peccato, soprattutto dover saltare lo scontro diretto con la Lazio. Una partita che diventa fondamentale per il Milan. Dopo 11 giornate la Serie A ha mostrato il suo volto. La Juventus è in fuga, i bianconeri sembrano irraggiungibili. Poi ci sono Napoli e Inter, con gli azzurri che sembrano avere qualcosina in più della truppa di Spalletti.

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Poi ci sono Lazio, Milan e Roma. In ordine alfabetico e di classifica attuale. Verosimilmente saranno loro a contendersi il quarto posto. Gattuso dovrà tirare la cinghia fino a gennaio con quello che ha. Biglia, Caldara e Musacchio non torneranno prima del 2019. Fino ad allora il tecnico rossonero dovrà essere bravo a tirare fuori il meglio dalla rosa che ha. Poi toccherà a Leonardo. Dal 3 al 19 gennaio riapre il calciomercato. Il Milan ha bisogno di un rinforzo per reparto. Paquetà tra meno di un mese sarà a Milanello. Il brasiliano però non basta. Serve anche un difensore centrale e un centrocampista di qualità. Lazio, Parma, Torino, Bologna, Fiorentina, Frosinone, Spal in campionato più Dudelange e Olympiakos in Europa League. 9 partite per chiudere il 2018 e aspettare poi i regali di Elliott. Sempre che si sia stati buoni per meritarseli.

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