Inter, Spalletti esalta Skriniar: “Barcellona e Real lo vogliono ? Cento milioni più mancia”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 03: Milan Skriniar of FC Internazionale Milano in action during the Serie A match between FC Internazionale and AC Chievo Verona at Stadio Giuseppe Meazza on December 3, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Milan Skriniar – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Luciano Spalletti si coccola il suo “Muro” e provoca Real Madrid e Barcellona. “Vogliono Skriniar? Facciamo così: 100 milioni più mancia e non se ne parla più”. Ieri sera il Barca ha testato il Muro slovacco davanti al Muro di gente che gremiva San Siro, una doppia barriera che ha impedito allo stellare undici catalano – pur privo di Sua Maestà Messi – di tracimare e annientare un’Inter ancora acerba per questo tipo di confronti, ma comunque che “non molla mai” – parole di Valverde – e pronta a reagire nel finale col solito Icardi. Insomma, Milan – quello nerazzurro – conserva, Maurito non perdona. E ora gli ottavi di Champions League non sono più una chimera, Londra dirà.

L’Inter ha vacillato pericolosamente di fronte al gioco preciso e spumeggiante del Barca, figlio di una qualità altissima individuale, di una grandissima esperienza e dell’abitudine a frequentare i salotti buoni d’Europa, che invece l’Inter non vedeva da sei lunghi anni. Se i nerazzurri non sono crollati di schianto e sono rimasti aggrappati con le unghie e con i denti alla partita, al cospetto di un avversario di un altro pianeta, il merito principale è del suo gigante slovacco, arrivato quasi in punta di piedi lo scorso anno dalla Sampdoria per 23 milioni più 2 di bonus. Mai investimento fu più benedetto nella recente travagliata storia del club meneghino, che negli anni gloriosi del ciclo manciniano-mourinhano ha potuto contare su un altro Muro di tremenda efficacia: Walter Samuel, pochi fronzoli e rendimento eccezionale. Proprio a Barcellona non hanno dimenticato quella barriera argentina invalicabile nella notte di 8 anni fa, che impedì la remuntada blaugrana e proiettò l’Inter alla finale di Madrid.

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Milan Skriniar deve aver ripassato bene la storia dell’Inter alla vigilia dell’attesissimo confronto col Barca, giunto a Milano per chiudere la pratica qualificazione: col pari ha già conquistato il pass per gli ottavi, per il primo posto manca un’inezia. Skriniar, che aveva di fronte un cliente del livello del Pistolero Suarez, ha chiuso tutti i varchi possibili, anche se i catalani sono arrivati al tiro spesso e volentieri: limitare del tutto un attacco che schierava anche l’ex Coutinho e Dembele era oggettivamente impossibile. Milan, alla sua quarta gara in Champions, non ha abbassato lo sguardo di fronte alla marea montante blaugrana, erigendo una diga davanti all’ottimo Handanovic, con la collaborazione di De Vrij, ieri però meno preciso del solito. Si è dovuto arrendere solo al tiro maligno del debuttante Malcom, inseguito in estate proprio dall’Inter e poi ad un passo dalla Roma. Poi è ripartito come nulla fosse e quando Icardi ha trafitto con un tunnel beffardo Ter Stegen, regalando alla banda di Spalletti un pari al quel punto insperato, ha sprigionato tutta la sua gioia, chiedendo al pubblico di sostenere la squadra nei concitati minuti finali.

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Statura da leader ormai conclamata, Skriniar ha ricevuto i complimenti del tecnico di Certaldo, che in sala stampa ha giocato con la sua valutazione: “Quanto costa secondo voi Skriniar? 100 milioni. Fossi il Barça ne porterei 120 e direi: ’20 sono di mancia’. Fossi il Real Madrid ne porterei 140, di cui 40 di mancia“. Nei giorni in cui si discute il rinnovo del giocatore, è sembrato anche un invito chiaro alla società del neopresidente Zhang: Skriniar non si tocca. Il popolo nerazzurro, uscito col sorriso da San Siro sotto la pioggia battente, non chiede altro: “Non toglieteci quel Muro“.

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