Inter, vedi Gasperini e poi piangi

Pubblicato il autore: Francesco Fiori Segui

Gian Piero Gasperini non lo ammetterà mai candidamente, ma per lui battere l’Inter è qualcosa di eccitante.
Non potrebbe essere altrimenti visto che la sua avventura con i nerazzurri di Milano è durata appena 3 partite, acquistato da un Moratti spiazzato dall’addio di Leonardo.

Gianpiero Gasperini – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

L’esordio dell’undici settembre 2011 contro il Palermo ha fatto crescere i detrattori del Gasp, con un 4-3 che vide le doppiette di Milito e Miccoli nell’ultima Inter vincente, con la Coppa Italia della stagione appena conclusa.
Gasperini e l’Inter non vanno oltre lo 0-0 della seconda giornata contro la Roma, preludio al disastro di Novara, con la prima vittoria nell’erba sintetica del Silvio Piola, con un 3-1 firmato da Meggiorini, dalla doppietta di Rigoni e dall’inutile gol di Cambiasso.
Fine dell’avventura in una big.

A Gasperini fu criticata la difesa nerazzurra, passando da una a 4 vincitutto ad una a 3, con interpreti come Jonathan, Ranocchia e Nagatomo, non proprio l’ideale di muro difensivo.
Da quel momento pare nata una maledizione per l’Inter e una motivazione in più per il tecnico di Grugliasco che subentra a Liverani, tornando al Genoa, ko dopo la sesta giornata grazie al gol di Pandev, ex interista, allora nel Napoli.

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Il primo incrocio di Gasp contro l’Inter di Mazzarri è targato 19 gennaio 2014, con Antonelli a far piangere i nerazzurri nell’1-0 che vede il tecnico di casa più sorridente del solito.
Non una rivincita disse lui, ma va molto meglio l’anno successivo quando sotto la lanterna arriva un 3-2 in rimonta dopo i gol di Icardi, Pavoletti e Palacio, con Lestienne e Kucka al minuto 89 a tramortire l’Inter una prima volta, replicata poi nel 2015/16, quando è De Maio a stendere i nerazzurri per 1-0.

L’avventura di Gasperini poi si chiama Atalanta, col gioiello di una squadra che con lui esplode e che, naturalmente, batte l’Inter a Bergamo, un 2-1 firmato Masiello, Eder e Pinilla ancora al minuto 88, in una Milano nerazzurra che non vede l’ora di disfarsi di Frank de Boer, che infatti durerà solo un’altra panchina, steso poi dalla Samp di Quagliarella.

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L’ultima vittoria per 4-1 è gioia per Gasperini, ancora nel campo di casa perché a San Siro l’ex interista ha raccolto solo sconfitte, dal 3-1 che vide la prima rete in nerazzurro di Vidic, all’1-0 di Ljajic, fino al 7-1 che illuse l’Inter di Pioli con addirittura la doppietta di Banega e al 2-0 con Spalletti firmato con due gol di Mauro Icardi (come nel 7-1 appena descritto).

Non sarà certo ricordato come un allenatore amato dall’Inter, forse un errore di valutazione di Massimo Moratti, ma è anche riduttivo catalogare Gasperini come un mister adatto solo alle piccole realtà italiane.
Certo, se poi ogni volta incontrasse la “sua” ex Inter…

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