Juventus-Manchester United, in Champions League la troppa sufficienza non è permessa

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso Segui

Massimiliano Allegri – Foto Getty Images© per SuperNews

Digerire una sconfitta rocambolesca non è semplice, a maggior ragione dopo aver dominato la partita per ben 85 minuti. Il giorno seguente spetta all’allenatore il compito di riordinare le idee e ripartire, abbandonando l’amarezza. La Juventus in questo frangente è fortunata, perchè Massimiliano Allegri sfrutta proprio le battute d’arresto più impensate per puntellare la sua macchina da guerra. Certo, passare da una qualificazione matematica grazie ad una superlativa rete di Cristiano Ronaldo ad una situazione di svantaggio non ha reso felice il tecnico italiano, corso negli spogliatoi al termine del recupero. Stavolta ha vinto Mourinho, il suo Manchester United è riuscito a sbancare l’Allianz Stadium per due gol ad uno nel modo più fortunoso possibile, tramite due palle inattive.

Dice bene Ronaldo, che sottolinea come gli ospiti non abbiano fatto nulla per portare a casa i tre punti, se non sperare di non subire un’imbarcata e colpire durante le poche disattenzioni dei padroni di casa. La Juventus ha preso due legni prima di passare in vantaggio: il primo con Sami Khedira, lasciato colpevolmente libero in area di rigore, ed il secondo con Dybala, grazie ad un magistrale tiro a giro che si è stampato sulla traversa. E, come se non bastasse, una volta trovato il vantaggio i bianconeri hanno sciupato l’impossibile. In primis Cuadrado, ma anche Pjanic, non avranno chiuso occhio ripensando alle occasioni non sfruttate. Ma la Champions League non è il campionato di Serie A, gli avversari son diversi e la posta in palio è troppo elevata per rilassarsi. Ora la Vecchia Signora lo sa bene.

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Migliori e Peggiori

E’ difficile giudicare cosa sia accaduto nei cinque minuti che han permesso al Manchester United di ribaltare la partita. Un blackout ha colpito la Juventus, un buio totale in una squadra che si trovava in pieno controllo. Tra i migliori, ancora una volta, c’è l’extraterrestre Cristiano Ronaldo. Il portoghese, come fa soprattutto nelle sfide importanti, si carica la squadra sulle spalle e la dirige come un allenatore in seconda. Crea spazi, si propone, si allarga sulla fascia, è il pericolo numero uno per Smalling e Lindeloff. E infatti delizia l’Allianz Stadium con un gol bellissimo, al volo, su uno splendido lancio di Bonucci. Molto bene anche De Sciglio, che sostituisce Cancelo con una grande prova, fatta di attenzione e carattere. L’italiano subisce anche un’ovazione quando, in sovrapposizione sulla corsia di destra, supera Pogba e vola verso l’area avversaria. In fase offensiva, l’altro asso Paulo Dybala cala col passare dei minuti, così come Cuadrado. Il colombiano, che ha sulla coscienza alcuni errori sotto porta, merita l’insufficienza.

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Il centrocampo bianconero ha offerto la classica prestazione di qualità e spinta. Bentancur e Khedira si son proposti bene, anche perchè non hanno avuto molti grattacapi in fase difensiva. Qualche indecisione di troppo per Pjanic, a cui è mancata la cattiveria necessaria per chiudere la partita. Neanche Bonucci e Chiellini meritano l’insufficienza, bravi a respingere tutti gli attacchi ed incolpevoli sui due gol. La più grave nota di demerito va, dunque, all’estremo difensore della Juventus Szczesny. Il polacco è troppo incerto nelle poche sortite offensive del Manchester United e si fa beffare da una punizione insidiosa, provocando l’autogol di Alex Sandro. Per un portiere ben protetto come lui è fondamentale farsi trovare pronto nelle rare volte in cui è chiamato in causa. Perin scalpita e non è detto che la gerarchia non possa cambiare. Per una volta anche Allegri ha sbagliato le sostituzioni, anche se in passato Barzagli e Matuidi gli avevano assicurato una gestione più che sicura del risultato.

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